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Il Sole 24 Ore

Agricoltura “spinta” dai voucher ... I voucher spingono l’occupazione in agricoltura. A quattro anni dalla loro introduzione in via sperimentale (nel 2008) i ticket semplificati comprensivi di salario e contributi previdenziali continuano a registrare dati boom. Secondo le cifre dell’Inps, nel bimestre agosto-settembre 2011 (i mesi clou della vendemmia, fin dal primo momento terreno d’elezione per il ricorso ai voucher) sono stati “staccati” 759.031 tagliandi con una crescita del 28% rispetto ai 592.997 del bimestre agosto-settembre 2010. Il progresso targato 2011 dimostra ancora una volta come, laddove vengano introdotti reali elementi di semplificazione, i risultati positivi sul piano occupazionale non si fanno attendere. Inoltre, nel caso della vendemmia 2011, la crescita del ricorso ai voucher è avvenuta in contemporanea con una produzione viticola calata del 1.4 per cento. Il che significa che se non è stata creata nuova occupazione, di certo è stata favorita l’emersione di una fetta rilevante di lavoro finora svolto “in nero”. “Esaminando i dati del 2010- ha spiegato il responsabile lavoro della Coldiretti, Romano Magrini - abbiamo inoltre notato come la crescita dei voucher è andata di pari passo con l’incremento delle giornate lavorate dichiarate dagli agricoltori nell’ambito di altri rapporti di lavoro. Il che significa che l’introduzione dei ticket non ha prodotto, come molti temevano, una destrutturazione dei rapporti di lavoro in agricoltura ma solo nuova occupazione oppure ha garantito un’operazione trasparenza su una fetta di lavoro sommerso”. “Da quando i voucher hanno trovato applicazione in agricoltura - ha aggiunto il responsabile previdenza della Confagricoltura, Roberto Caponi - non c’è stata alcuna riduzione delle giornate di lavoro subordinato denunciate ma anzi un piccolo incremento. Dati che dimostrano da un lato come l’agricoltura, anche per le sue caratteristiche di attività anticiclica, sconta gli effetti della crisi più tardi rispetto al resto dell’economia. E dall’altro che il comparto agricolo, anche grazie all’articolato sistema di welfare che lo contraddistingue, in periodi di congiuntura difficile finisce quasi per rivelarsi un “settore-rifugio””. I positivi risultati messi a segno dallo strumento dei voucher non devono spingere però a sedersi sugli allori. “Il decreto “milleproroghe” dello scorso dicembre - aggiunge Caponi - ha rilanciato la possibilità di utilizzare i voucher per i cassaintegrati o i lavoratori in mobilità degli altri settori che si aggiungono così alle categorie cui sono storicamente dedicati i ticket (pensionati, le casalinghe e gli studenti under 25)”. “Alcune innovazioni possono essere introdotte - ha sottolineato il responsabile della Coldiretti -: lo strumento potrebbe essere esteso ad esempio ai detenuti. Mentre più in generale siamo convinti che si possa eliminare, anche in via sperimentale, la riserva che attualmente vincola i voucher alle imprese che fatturano meno di 7mila euro ed estenderlo anche alle altre”. Nonostante l’importante contributo, tuttavia, l’occupazione in agricoltura non dipende esclusivamente dall’innovativo strumento di tagliandi semplificati. “A dicembre - continua Magrini - abbiamo sottoscritto un accordo fra sindacati e associazioni datoriali sulla sicurezza sul lavoro che sarà recepito in un apposito decreto destinato agli addetti con meno di 50 giornate lavorate. In questo modo verranno introdotti importanti elementi di semplificazione a favore di imprese di piccola dimensione che oggi, in materia di sicurezza, devono invece sottostare ai medesimi adempimenti di aziende più grandi”.

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