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Il Sole 24 Ore

Il mutuo possibile per giovani aspiranti agricoltori ... L’agricoltura sta diventando interessante peri giovani. Con facili entusiasmi. Le opportunità ci sono, così le difflco1t. Quanto serve per avviare un’ attività? Indicare un capitale minimo non è possibile. L’attività agricola è ampia. Dipende cosa si vuole fare. Se l’obiettivo è di lanciarsi nel ricco business del vino, in area di pregio per un ettaro può servire un investimento anche oltre i 200mila euro. Per i seminativi possono bastare anche meno di 40mila euro a ettaro. Partendo da una valutazione media dei terreni per un’azienda non micro (la media italiana di poco più di 7 ettari è tra le più basse in Europa) e quindi più competitiva e redditizia occorre prendere in considerazione un investimento di circa 400-600mila euro. Un impegno cui un giovane, senza il patrimonio di famiglia, difficilmente riesce a far fronte. Forse in agricoltura un aiuto c’è. L’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, merchant bank per il settore), prevede un sostegno. L’aspirante imprenditore tra i 18 e i 40 anni può chiedere all’Ismea un mutuo per l’acquisto di un terreno, sulla base di un business plan, per ottenere un mutuo fino a un milione per l’impresa individuale e 2,5 milioni per la società agricola. Il mutuo, da 15 a 30 anni, è a tassi d’interesse sostenibili (ora circa il 2%). Su questo monte di interessi da restituire scatta un abbuono fino a 40mila euro in regime di aiuto europeo.

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