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Il Sole 24 Ore

L’Amarone conquista consensi ... Dal nostro inviato Il vino italiano è un universo fatto di tanti vini, ognuno dei quali racchiude un mondo a sé. Far comprendere questa particolarità è gran parte della missione di chi deve promuovere il vino italiano in Cina. Ieri all’hotel Kempinski si è svolta una degustazione di undici produzioni di Amarone, un vino che dopo Chianti, Sassicaia, Barolo, Brunello, inizia a conquistarsi spazi cinesi. Ma il processo non è così lineare, il percorso cambia a seconda del tipo di vino da spingere sul mercato. Bisogna saper raccontare la storia che c’è a monte, per riuscire ad appassionare buyer e consumatori finali. “Questo è un vino diverso, ma che piace molto - dice Marco Milani, “ambasciatore” in Cina dell’Amarone della famiglia Zenato - perché ha un retrogusto fintamente dolce, anche se non lo è. La particolarità dell’uva disidratata nella fase iniziale, in cui perde l’acqua e concentralo zucchero, è quello che dà il gusto particolare capace di abbinarlo al cibo cinese”. In Cina, ovviamente, non c’è solo Zenato, ma altre famiglie dell’Amarone della Valpolicella, tra cui Speri, Venturini, Masi. Muoversi in maniera concertata ha un senso perché, nel loro caso, il brand è unico. “C’è un club delle famiglie dell’Amarone, undici, sono produttori che stanno portando questo vino ad affiancare Brunello e Barolo tra i vini importanti italiani - aggiunge Milani -. Ai cinesi piace perché è un vino rosso, passito e molto alcolico che si sposa perfettamente con la cucina locale. Dall’anatra alla pechinese ai cibi dolciastri di Shanghai per arrivare alle carni speziate del Sichuan, dove in questi giorni si svolge il Vinitaly”. La specificità dell’Amarone, dunque, sta risultando vincente. “I cinesi, che lo hanno compreso, se ne sono innamorati. Come? Assaggiandolo: il training è fondamentale, bisogna spiegar loro come viene prodotto, aiutarli a capire come avvicinarsi alla degustazione, ricordiamo che è un vino da 16 gradi e mezzo, a causa della frutta secca utilizzata, quasi uva passa poi pressata”.

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