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Il Sole 24 Ore

Nel mirino di Ferrari nuove acquisizioni ... Il gruppo trentino Lunelli scorporale attività finanziarie da quelle industriali e si avvia a chiudere un bilancio 2015 con una crescita che finora marcia a due cifre; il driver dello sviluppo rimane puntato sulla leadership nelle bevande di alta gamma, sull’estero, ma anche su una crescita per linee esterne
con acquisizioni di società.
holding trentina del vino e
delle bevande, la Lunelli Spa, ha
ceduto alla neo costituita Elle52
le partecipazioni finanziarie in portafoglio, come ad esempio gli investimenti in fondi di private equity e in fondi hedge per
un valore di mercato di poco superiore
ai 15 milioni. La holding ha effettuato versamenti in conto capitale in Elle52 per 7,5 milioni nei primi mesi del 2015. Ora sotto l’ombrello di Lunelli sono, nell’area del core business, le Cantine Ferrari, le acque
minerali di Surgiva, le grappe di
Segnana, le Tenute Lunelli in
Trentino, Umbria e Toscana, il
50% del Prosecco di Bisol (iscritta
in bilancio a 3 milioni) e la Locanda
Margon. Nel 2014 il gruppo Lunelli
ha realizzato ricavi per 58,4 milioni, +6%. Oltre confine i ricavi sono
rimasti stabili negli ultimi 3 anni, a
6,4 milioni. “Siamo cresciuti nei
mercati core come gli Stati Uniti - osserva l’ad Matteo Lunelli - mentre sono mancati Russia e Cina, dove abbiamo cambiato importatori.
Stiamo facendo un lavoro gigantesco all’estero per affermare
il brand. Ci vuole tempo ma abbiamo
ottenuto una serie di riconoscimenti lusinghieri, anche rispetto alla champagne”.
L’operazione più rilevante nel core business
rimane l’acquisizione del 50% della Bisol, che le permette di entrare nel mercato del
Prosecco Doc e Docg, in forte crescita su tutti i mercati. “Il 50% di Bisol - specifica Lunelli - vale molto di più dei milioni in bilancio:
bisogna tener contro del debito
bancario e del finanziamento erogato alla società. E se in futuro dovessimo sostenerne ulteriormente.
te la crescita potremmo rivedere
anche la struttura finanziaria”.
Lunelli stima che se consolidassero anche Bisol i ricavi del gruppo
arriverebbero a 80 milioni.
Mentre l’operazione rilevante
nell’area delle diversificazioni rimane l’acquisizione di una quota di
Eataly attraverso il 3,75% di Clubitaly: l’investimento è di 4,5milioni.
Tuttavia anche dopo questi consistenti investimenti, “manteniamo una grande solidità finanziaria-sostiene Lunelli - Tale da poter pensare a una robusta acquisizione, anche se al momento non abbiamo nessun dossier allo studio”.
La posizione finanziaria netta di Lunelli è negativa per circa 30 milioni, ma di poco superiore a due volte l’Ebitda (13 milioni). “L’indebitamento di gruppo - conclude Lunelli - è dovuto alla parte immobiliare e finanziaria, non certo all’area del vino. Peraltro il debito netto è molto inferiore al valore delle 20 milioni di bottiglie in affinamento”.

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