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Il Sole 24 Ore

Solo per Zonin le azioni Vicenza non hanno perso valore ... Ha tenuto duro incurante della realtà., ma ora i conti veri dovrà farli anche lui. Lui è Gianni Zonin l’ex presidente per decenni della Popolare di Vicenza. Il rapporto affettivo è tale che lo stesso Zonin è investitore della Popolare. Solo in pancia alla sua Casa Vinicola ci sono titoli della sua ex banca per un controvalore di 3,7 milioni di euro. O meglio c’erano. Almeno fino alla chiusura del bilancio del 2014, avvenuto dopo la prima svalutazione dei titoli da 62,5 euro a 48. Per Zonin quei titoli in suo possesso non necessitavano di alcuna svalutazione poiché, scriveva nel bilancio della Casa Vinicola reso pubblico l’autunno scorso che le azioni della Vicenza “non vengono svalutate in quanto si ritiene non durevole il deprezzamento del valore”. Parole che lette oggi appaiono quanto meno grottesche. Non solo la perdita è durevole ma ora il titolo è stato valutato dal Cda 6,3 euro. Un bel 90% in meno, non solo per uno mila soci ma anche per il suo ex presidente e il suo pacchetto personale. Si vedrà cosa scriverà nel prossimo bilancio. Di sicuro stavolta dovrà prendere atto che non solo la perdita è durevole ma è ingente. Poco male per l’ex dominus della banca veneta. Chissà se quegli oltre 3 milioni di perdite personali, saranno stati compensati dalla ricca buonuscita dalla banca?

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