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Il Sole 24 Ore

Vinitaly fa rotta su e-business ed export ... Lo criticano, lo mettono in discussione, qualcuno arriva ad annunciare la volontà di organizzarne uno parallelo altrove ma poi nessun protagonista del mondo del vino può fare a meno di esserci. È per questo che l’edizione 2016 di Vinitaly (il Salone del vino e dei distillati dal 10 al 13 aprile prossimi a Verona), quella del Cinquantenario (la manifestazione nacque a Verona nel 1967 con il nome provvisorio di “Giornate del vino italiano”), e presentata ieri a Roma si annuncia ancora una volta come un’edizione dei record. Record di espositori (4.100 operatori accreditati), record di superficie dedicata (circa 100mila metri quadri) e soprattutto record di arrivi dall’estero visto che sono attesi circa un migliaio di buyer in più rispetto ai 55mila operatori da 141 Paesi registrati lo scorso anno. Un’edizione clou fin dalla sua inaugurazione che infatti avverrà alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella mentre per il giorno 11 è atteso anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi per un dibattito con il fondatore della piattaforma di e-commerce cinese, Alibaba, Jack Ma. Al di là delle presenze di rilievo la 50° edizione di Vinitaly sarà anche quella di un deciso cambio di rotta a favore del business e dell’internazionalizzazione delle aziende cui sono dedicati gli investimenti effettuati per rafforzare i servizi alle imprese e l’incoming dei buyer stranieri. Il tutto secondo la nuova strategia inaugurata da VeronaFiere e che punta a una netta separazione tra il “business” che avrà il suo fulcro in fiera e il “festival” che si snoderà tra i molteplici appuntamenti previsti in città. Netta la separazione anche nelle date: gli eventi dedicati ai consumatori infatti cominceranno l’8 aprile con Opera Wine e si concluderanno la domenica in coincidenza con l’inaugurazione della manifestazione fieristica. “Il 2016 - ha spiegato il direttore generale di VeronaFiere, Giovanni Mantovani - segna anche l’implementazione di un importante progetto strategico di sviluppo che affermerà ancora di più Vinitaly come fiera del vino non stop, realizzata con e per le aziende e i buyer internazionali, 365 giorni l’anno”. “Il nostro obiettivo- ha aggiunto il presidente di VeronaFiere, Maurizio Danese - è quello di affiancare sempre più le imprese espositrici nel loro processo di internazionalizzazione. E per raggiungere questo obiettivo siamo decisi a investire e crescere noi stessi. Escludo progetti di spin off del brand Vinitaly come qualcuno frettolosamente ha ventilato. C’è invece la volontà, anche attraverso le necessarie trasformazioni societarie, di reperire le risorse necessarie per rilevare sul mercato altre manifestazioni fieristiche o ancora per sviluppare ulteriormente all’estero i nostri brand”. Marchi che sono cresciuti molto negli ultimi anni (da Vinitaly International a OperaWine, dalla Vinitaly International Academy a wine2wine fino ai saloni dedicati all’olio d’oliva e alle tecnologie per il vino Sol e Enolitech) e che fanno oggi della manifestazione veronese una piattaforma multifunzionale. “Quello 2016 sarà un grande appuntamento - ha detto ieri il ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina - per celebrare il vino ma anche per definire nuove strategie, per valutare i risultati raggiunti ma anche per fare il punto sulle ambizioni. Come ministero, oltre ad aver convocato per il 13 aprile a Verona una riunione dei ministri agricoli Ue, lanceremo il nostro progetto “World Wine Web” col quale vogliamo approfondire il rapporto tra il vino e la rete mediante confronto con i responsabili delle principali piattaforme web, da Ebay a Google, da Facebook ad Amazon. Aprile sarà inoltre il mese del Testo unico del vino che giungerà al termine del suo percorso parlamentare e che contiamo di presentare a Vinitaly. Come a Verona contiamo di presentare anche un altro provvedimento chiave: il decreto con le nuove regole per utilizzare i 102 milioni di euro di fondi Ue per la promozione. Provvedimento che sarà vagliato dalla Conferenza Stato-Regioni nell’ultima seduta di marzo”.

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