02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

Il Sole 24 Ore

Per le cooperative aggregazioni e sinergie ... Puntare ancora sulle aggregazioni e laddove non è possibile spazio alle sinergie tra Nord e Sud, tra cooperative e privati. È questa la ricetta di Ruenza Santandrea, responsabile vitivinicolo dell’Alleanza delle cooperative italiane per il futuro di un universo, quello coop che tuttora rappresenta il 50% del vino made in Italy e che conta due delle prime tre aziende vitivinicole italiane per fatturato (Cantine riunite Civ-Gruppo italiano vini e, Caviro). Il processo di aggregazione tra cantine sociali in atto già da qualche anno ha ancora ampi spazi di crescita. “Una prima parte del percorso - spiega la Santandrea - è stata effettuata bisogna andare avanti. E vero, esistono casi di piccole cantine sociali che hanno individuato una propria nicchia di mercato e vendono tutti i propri prodotti remunerando i soci. Ma per tutte quelle cantine sociali che invece fanno fatica ad arrivare sui mercati internazionali con i propri prodotti quella delle aggregazioni resta una strada obbligata”.
La strada delle aggregazioni o anche delle semplici sinergie non deve procedere necessariamente su base territoriale. “È un dato di fatto che al Sud - aggiunge la responsabile vino di Alleanza coop - ci sono molte cooperative che ancora vendono vino allo stato sfuso. Che non vanno al mercato con una propria etichetta e che per questo non sono neanche conosciute. Si arriva a casi limite come la coop siciliana Colomba bianca che realizza una rilevante quota divino biologico che vende poi sfuso. Che è semplicemente paradossale. Per superare queste situazioni occorre favorire le sinergie sull’asse Nord/Sud, per proporre al mercato un portafoglio di prodotti rappresentativo di più regioni italiane, o anche penso a ipotesi di accordi fra coop e privati come le esperienze realizzate di recente da Cevico con l’azienda di lambrusco Medici Ermete o dalla coop Caviro con l’azienda Da Vinci. Sono casi che dimostrano come anche questa soluzione fino a pochi anni fa impensabile possa portare a risultati interessanti”.

Copyright © 2000/2020


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2020

Pubblicato su

Altri articoli