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Il Sole 24 Ore

Macchine per vino, Sacmi rileva
la Defranceschi ... Sacmi acquisisce Defranceschi ed entra nel business del wine & spirits. Sacmi si è aggiudicata all’asta fallimentare per 2,7 milioni la società altoatesina, con stabilimento a Mordano (Bologna), brand internazionale della produzione di macchine e impianti per l’enologia. Con Defranceschi la cooperativa imolese integrale sue attività nell’enologico: dalle etichettatrici alle linee di riempimento sino alle soluzioni per il fine linea. E pensa alle cantine chiavi in mano, con botti di ceramica.
Perché passare dall’imbottigliamento alle cantine chiavi
in mano? “Già da diversi anni - spiega Vezio Bernardi, general manager Sacmi dell’area
beverage - abbiamo sviluppato e consolidato impianti completi di imbottigliamento per linee di soft drink, quello che tradizionalmente viene definito il mondo del Pet. L’alta competitività e maturità di questo mercato ci ha spinti a sviluppare know how tecnico e logistico di primo livello che, oggi, è relativamente agevole traslare su settori diversi”.
La società imolese è convinta che i consumi divino nel mondo continueranno a crescere: sono avviati verso i250 milioni di ettolitri entro il 2019, con un valore della produzione superiore ai 200 miliardi di euro. Il settore è presidiato per oltre l’8o% da dieci Paesi produttori, con Francia, Italia e Spagna a guidare la classifica e un ruolo sempre più importante (come mercato di produzione e soprattutto
di consumo) degli Stati Uniti. Secondo Sacmi la sola acquisizione dell’immobile di Mordano di Defranceschi, con annesso terreno edificabile, va oltre il valore d’acquisto dei 2,7 milioni. Senza contare le attrezzature, in ottimo stato.
L’ambizione di Sacmi è quella di creare una vera e propria divisione wine & spirits. “Il vino è un mondo a sé - spiega Bernardi -. La cantina da luogo di produzione si sta trasformando in oggetto di design, in status symbol per il produttore e in meta turistica per il degustatore. Per questo Sacmi ha impostato una collaborazione con un prestigioso laboratorio internazionale di enologia con sede in Piemonte”.
Il manager poi annuncia un’innovazione non da poco:
uno dei filoni di ricerca su cui la cooperativa sta lavorando, già con i primi prototipi, è quello delle botti in ceramica che sostituirebbero potenzialmente sia le tradizionali botti di legno che quelle in acciaio.
“Perché l’obiettivo della nuova Defranceschi - conclude Bernardi - una delle poche aziende al mondo certificata dai produttori francesi di champagne, deve essere anche quello di individuare soluzioni innovative per la lavorazione del vino capaci di restituire vantaggi non solo estetici ma anche pratici”.

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