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Il Venerdi' Di Repubblica

Mondo biologico - Quando bere è naturale (ma per pochi) ... Lontano il tempo in cui si affermava, con un po’ d’ironia, che il caffé era di destra e il tè di sinistra. Gli esperti di marketing e pubblicità, tuttavia, sanno bene quanto siano importanti per la motivazione all’acquisto le caratteristiche “immateriali” del prodotto che ne definisco la cosiddetta “personalità”. I prodotti biologici non sfuggono a questa legge e la prima caratteristica che viene percepita non è tanto il loro essere più sani e “puliti” quanto la loro scarsa diffusione, il consumo “di nicchia”. Il che genera una sorta di diffidenza. Rilevata anche da un recente sondaggio sulla percezione della personalità dei vini realizzato su web da WineNews con Vinitaly. Qui si trovano i risultati stravaganti - i Pinot noir sarebbero “cervellotici”, il Brunello di Montalcino “rassicurante” e i Supertuscan “bipartisan” - ma si scopre pure che i vini biologici sono classificati come “estremi” e che l’etichetta più votata in questa categoria (52%) è il Breg di Josko Gravner, un uvaggio da agricoltura biodinamica affinato in anfore sotto terra secondo un’antica tecnica locale. (arretrato de "Il Venerdì di repubblica" del 21 ottobre 2005)

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