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Il Venerdi Di Repubblica

Nel merito è spumante, però il metodo è Champagne ... Sotto l’Etna si usano le procedure tipiche della regione francese. Con ottimi risultati: per esempio, questo Brut... Lo sapevate che sulle pendici dell’Etna si producono spumanti con lo stesso metodo usato in Champagne, solo che al posto del Pinot noir c’è il Nerello mascalese? Nel 1989 si battezza la prima bottiglia di bollicine. Il barone Emanuele Scammacca del Murgo, lasciata la carriera diplomatica, pochi anni prima aveva rilanciato la tenuta di famiglia, sui 550 metri. Dei suoi otto figli, tutti maschi, quattro si occupano dell’azienda, che oltre ai 25 ettari vitati include un agriturismo e una qualificata produzione di olio e agrumi, oltre ai vini che rientrano nella Doc Etna e nell’Igt Sicilia. Gli spumanti sono tre: Brut, Extra Brut e Rosé. Abbiamo scelto il primo dando la precedenza all’età (20 anni contro gli 8 e i 5 dei fratelli). Nasce, come loro, da terre sabbiose di origine vulcanica, che danno una particolare mineralità. Colore paglierino scarico, perlage fine e continuo, bouquet composito e gradevole, è consigliabile come aperitivo ma anche a tutto pasto. A Roma da Trimani, a Catania da De Vita, a Palermo da Picone sui 15 euro.

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