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Il Venerdi' Di Repubblica

Un vino delicato, forte e misterioso. Come la mamma ... In provincia di Bologna, un’azienda produce un bianco dal sapore intenso ma deciso. E lo dedica alla signora Thea... Un bianco del 2006, che comincia solo ora a svelarsi in piena forma e che, a occhio, darà gioia per i prossimi anni. Sontuoso e un po’ misterioso. È firmato dall’azienda Tre Monti di Imola, condotta da Vittorio e David Navacchia con la supervisione discreta di papà Sergio. Conosciamo da anni l’impegno di questa bella famiglia a produrre vini buoni, di carattere, che raccontino suolo, sottosuolo, vitigno. Se tra i rossi le etichette più importanti riguardano il Sangiovese, il bianco più rappresentativo è l’Albana, autoctono, intenso, potente, longevo. Ma la sorpresa più bella è questo Thea bianco (Thea era il nome della mamma). Misterioso, dicevamo, ma sappiamo che le uve bianche in vigna, oltre all’Albana, sono Chardonnay, Sauvignon, Trebbiano, più qualche cultivar sperimentale. È un vinaggio, vinificato e affinato in inox. Oro lucido, bouquet di particolare fascino (fiori, frutti, note minerali) che combacia con il gusto fresco e complesso, grasso e raffinato. A Bologna all’Enoteca Italiana, a Roma da Trimani sui 18 euro.

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