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Il Venerdi' Di Repubblica

Taurasi: la maturazione è lenta, ma la gioia dura a lungo ... L’azienda Di Prisco, gestita da Pasqualino, un contadino vero, produce un rosso intenso ed elegante... Guardagli le mani, diceva Gino Veronelli, e capisci se è un contadino vero. Grandi, callose e, in vendemmia, colorate dall’uva: Pasqualino Di Prisco, sguardo diretto, poche parole, è un vero agricoltore, anche se ha studiato per fare l’insegnante. Poi ha scelto di continuare il lavoro del nonno e del padre. Fontanarosa è habitat ideale per la vite, a bacca bianca (Coda di volpe, Greco, Piano) e a bacca rossa, e qui regna l’Aglianico. Vendemmiato nella prima decade di novembre, viene tradotto in due etichette: l’Aglianico Igt, affinato in acciaio, di estrema piacevolezza, e il nobile Taurasi Docg. Di Prisco, dopo anni di utilizzo di sole botte grandi, sta ora verificando l’azione delle barriques, nuove e seminuove. Ma scommettiamo che lo stile del suo Taurasi, ben definito, non cambierà. È fatto di eleganza, calore, intensità. Questo è il 2004, uscirà tra poco l’annata successiva, ma se trovate vecchie vendemmie non esitate: il Taurasi è uno dei nostri vini a lenta maturazione, ma danno più gioia più a lungo. A Genova da Pesce, a Bologna all’Enoteca Italiana, sui 28 euro.

Taurasi 2004 Di Prisco

Fontanarosa (Avellino)

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