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Il VenerdÌ Di Repubblica

La Bottiglia ... Ecco il Tocai con carattere: Friulano... Continueremo a chiamarlo Tocai, anche se il suo nome in Europa è diventato “Friulano”: Questo, di Dario Raccaro, ne è un gran bel campione, ottenuto da un vero cru, la vigna del Rolat. In lingua friulana è un ronc, cioè un pezzo di terra in salita fiancheggiata da due fossati in cui scorre l’acqua. I vecchi l’hanno sempre considerata tra le zone privilegiate, nel Collio. E la famiglia Raccaro, da Giuseppe e Mario, a Dario e i suoi figli Luca e Paolo, se ne prende cura da quasi un secolo. Azienda piccola (sui cinque ettari, tra proprietà e affitto) e perfezionista. I “rossisti” andranno felici per il Merlot, i “bianchisti” avranno scelta difficile tra Collio bianco, Malvasia e Friulano. Comune denominatore, il rigore, la pulizia della trasformazione di uve ineccepibili. “Non voglio concentrazione ma intensità, carattere, identità”, dice Dario. In una parola, personalità. Eccola, nel Vigna del Rolat 2009: squilla il colore, i profumi raccolgono frutti estivi maturi, agrumi, fiori e cenni minerali, il sapore è schietto, pieno ed elegante. A Bologna all’Enoteca Italiana, a Roma all’Enoteca Baccano, sui 18 euro.

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