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Il VenerdÌ Di Repubblica

Il gusto di viaggiare tra le colline e il mare ... La casciotta di Urbino, le terre del Verdicchio e le sagre del pesce sulla costa. In questa regione ricca di storia mangiare bene è un’arte... La riscossa parte dalle colline che dall’Appennino scendono verso l’Adriatico. Un po’ snobbate fino a ieri, le etichette marchigiane si prendono la rivincita raggiungendo anche i mercati di Francia, Germania e Svizzera. E se il vino viene considerato il vero motore del turismo enogastronomico (settore che in Italia vale cinque miliardi), le Marche iniziano a rappresentarne una fetta consistente. La regione, punteggiata da borghi medievali e case coloniche, è una distesa ininterrotta di vitigni e terrazze coltivate, ottima meta tanto per buongustai quanto per appassionati d’arte (turismo.marche.it). Si può iniziare dalla via del Rosso Conero, nelle terre di Ancona, o apprezzando i due nuovi vini bianchi Docg presentati a Vinitaly, il Verdicchio di Matelica Riserva, ideale con lo stoccafisso all’anconitana, e il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, nell’enoteca della Regione Marche. Di qui, ovvero dalle cantine del quattrocentesco Palazzo Balleani, nel centro storico di Jesi, con oltre quattrocento etichette, si può partire per un viaggio nelle terre del Verdicchio: le colline di Montecarotto, Cupramontana (Museo delle Etichette del Vino), Maiolati Spontini (Museo e luoghi spontiniani) e Staffolo (Museo del Vino). Ma non c’è solo il vino: Urbino il 14 e 15 maggio ospiterà anche il primo festival della casciotta, il formaggio Dop del Montefeltro apprezzato un tempo anche da Michelangelo, e nelle località di mare della regione (che ha sedici bandiere blu, al secondo posto in Italia, dopo la Liguria), gli appuntamenti con il cibo non si contano. A Gabicce Mare, nel Pesarese, ci sarà l’expo-mercato di prodotti enogastronomici regionali (14-15 maggio), a San Benedetto del Tronto la mostra mercato Anghiò (16-19 giugno) dedicata al pesce azzurro, mentre a Porto San Giorgio il 17 luglio si terrà la Festa del mare, durante la quale dieci quintali di calamaretti verranno fritti nella Padella gigante dell’Adriatico.

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