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Il VenerdÌ Di Repubblica

Cappuccetto rosso ... Berlino. a capodanno lo spumante è ancora socialista ... A più di venti anni dalla caduta del Muro dl Berlino è una tradizione tutta tedesca quella di brindare al nuovo anno aprendo una bottiglia di Rotkippchen (Cappuccetto rosso), lo spumante dell’ex Germania comunista. È l’unico prodotto dell’est che ha sfidato e conquistato il mercato occidentale dopo la riunificazione. Con soli quattro euro si può gustare il vino frizzante imbottigliato dal 1895 in una cantina di Freyburg, nel Sassonia-Anhalt. A Capodanno milioni di tedeschi hanno stappato lo spumante divenuto simbolo nazionale. Secondo i dati diffusi dalla stessa compagnia, nel 1991 venivano consumate meno di tre milioni di bottiglie, oggi invece, se si sommano le varie etichette della società di Cappuccetto rosso, si superano i 162 milioni. Si può dire che questo vino abbia scandito la storia recente del Paese: centinaia di tappi sono saltati vicino al Muro di Berlino, nella notte del 9 novembre 1989, quando crollò la barriera fra est e ovest. Il Rotkappchen ha rischiato poi di sparire con la dissoluzione della Rdt, ma è stato salvato da alcuni dirigenti che hanno fondato una nuova società con l’imprenditore Harald Eckes-Chantré Come ha spiegato Volker Muller, dell’istituto per la ricerca sul marketing di Lipsia, allora tutto quello che arrivava dal “blocco” veniva visto come scadente e non si parlava certo di nostalgia degli oggetti tipici della Germania dell’est. Il Rotkappchen è invece entrato nella vita quotidiana, come pochi altri simboli del passato comunista. Primo fra tutti l’Arnpelmannchen. l’ornino del semaforo di Berlino.

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