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Il VenerdÌ Di Repubblica

La bottiglia ... Le bollicine tutte trentine che rendono omaggio al padre dello champagne ... quattro sono rimasti due, Amici che condividevano la passione per il vino tanto da farne l’hobby corale. Erano gli anni 70, e l’hobby erano le prime produzioni, a livello amatoriale, di Trento Doc. Un professionista, in realtà, c’era: Luciano Lunelli, enotecnico di San Michele all’Adige, responsabile di una grande Cantina sociale. Dal 2003 è in pensione e lavora più allegramente che mai con l’altro socio rimasto, Eugenio de Castel Terlago. Fanno solo bollicine. L’azienda si chiama Abate nero, con riferimento a Dom Perignon, l’inventore dello champagne, ma i vini hanno una precisa trentinità: i vigneti canonici (Chardonnay e Pinot nero) in alta collina, il clima con forti escursioni termiche, la totale artigianalità produttiva. Risultato: finezza, freschezza, eleganza. Consigliabili tutte le etichette, in particolare la Cuvée dell’Abate e questo Brut Domini 2007: paglierino dorato. perlage cremoso, profumi festosi tra fiori, frutti estivi e pasticceria, sorso di fragrante pienezza, equilibrato, appagante. A Milano da Iemmallo, a Roma da Volpetti alla Scrofa sui 25/28 euro.

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