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CLIMA E AGRICOLTURA

Il Veneto alla conta dei danni (contenuti, almeno per la viticoltura) dopo il nubifragio

I tecnici della Regione Veneto in ricognizione: “danni gravi ma in zone circoscritte”. In Valpolicella colpiti 400 ettari su 8.000
MALTEMPO, VALPOLICELLA, VENETO, Italia
Alcuni vigneti della Valpolicella colpiti dal nubifragio, danni al 5% della denominazione

Il Veneto agricolo conta i danni, a poco più di 24 ore dal nubrifagio che si è abbattuto su Verona e d’intorni, con la città già tornata sostanzialmente alla normalità, come raccontato sui social dal presidente della Regione Luca Zaia, postando una foto di domenica sera e una di ieri, rilanciando l’hashtag #OrgoglioVeneto, e con i vigneti della Valpolicella che, per fortuna, hanno subito gravi danni solo in una zona circoscritta, più o meno 400 degli 8.000 ettari della denominazione, come già riportato ieri dal Consorzio della Valpolicella e come testimoniato dai tanti produttori sentiti da WineNews. In ogni caso, i tecnici di Avepa, l’Agenzia Veneta per i Pagamenti, sono impegnati da ieri nei sopralluoghi tecnici per la stima dei danni subiti dalle aziende agricole nelle località colpite dal nubifragio e dalle grandinate di domenica. A dirlo l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Veneto, che sottolinea come “l’evento atmosferico di domenica si caratterizza per estrema violenza, ma anche per i suoi effetti localizzati. In Valpolicella, ad esempio, sono stati colpiti solo 2 comuni sui 19 del comprensorio, Verona zona est e San Pietro in Cariano”. “La ricognizione sui danni subiti alle strutture aziendali si concluderà entro la settimana - aggiunge l’assessore Giuseppe Pan - grazie anche alle segnalazioni dei Comuni e di tutti i soggetti interessati. Seguiranno le verifiche delle perizie effettuate sulle colture già oggetto di copertura assicurativa. La Regione Veneto e Avepa hanno avviato il confronto con i tecnici delle organizzazioni di categoria, le cantine sociali e i Consorzi di difesa delle province interessate per il dimensionamento circostanziato dell’area colpita da avversità e relativa stima dell’entità economica dei danni”.

Secondo il primo report, “nella provincia di Verona il violento nubifragio ha colpito in modo particolare la fascia sub collinare del territorio provinciale nella direzione che va dai Comuni di Pescantina e Bussolengo alla bassa Valpantena, sormontando la porzione nord del territorio comunale di Verona. La perturbazione grandinigena ha pertanto sviluppato la sua intensità sull’arco pedo-collinare limitrofo al fiume Adige (Bussolengo, Pescantina, Verona) concludendo l’evento meteorologico avverso al confine con il Comune di San Martino Buon Albergo, dove la grandine ha cessato di intensità convertendosi in abbondanti piogge. La zona maggiormente colpita dall’evento grandinigeno è quella della Bassa Valpantena, in particolare le frazioni di Quinto, Pojano, San Felice, Montorio, Ferrazze dove l’evento è stato di notevole intensità ingenerando un danno quali-quantitativo importante. Dalla prima ricognizione effettuata con le associazioni di categoria del settore primario si riscontrano danni sia alle strutture che alle produzioni: strutture frutticole (kiwi) abbattute e produzioni frutticole e vinicole compromesse.
Dal punto di vista agronomico si manifestano problematiche di gestione fitosanitaria collegate sia ai danni da grandine che alle abbondanti piogge proprio nel momento in cui le aziende avevano da qualche giorno iniziato la stagione di raccolta. Seguiranno successivi sopralluoghi e monitoraggi per determinare la riduzione delle rese afferenti al disciplinare del Valpolicella compromesso, sulla gestione dell’uva in cernita per la produzione di Amarone e Recioto”.
In provincia di Padova, invece, “le piogge abbondanti, che hanno superato i 60/70 millimetri, accompagnate da forti raffiche di vento, hanno determinato allegamenti numerosi ed estesi, ma temporanei, sia di zone urbane sia zone rurali. Sono stati rilevati alberi sradicati e pali del telefono e di Enel abbattuti, che hanno generato estesi e prolungati blackout. Più precisamente nell’Alta Padovana si registrano danni alle strutture aziendali con parziali danneggiamenti di tetti pertinenti ad abitazioni, stalle e annessi e danni alla viabilità. Nella zona Colli Eugenei le copiose precipitazioni hanno innescato locali smottamenti con conseguenti danni alla viabilità, ma non si registrano danni particolari alle colture. Nella Bassa Padovana la grandinata è stata circoscritta e ha interessato la frazione San Cosma di Monselice, il confine comune di Tribano e la frazione di Vanzo di San Pietro Viminario, causando temporanei allagamenti e prolungati blackout”.
Ancora, sottolineano i tecnici, in provincia di Vicenza si riscontrano danni da grandine di poco conto alle colture del mais e soia nei comuni di Carrè e Sarcedo, mentre nel Comune di Breganze si segnalano danni da vento alle strutture portanti di alcuni vigneti.
In provincia di Venezia, ancora, l’evento di forte intensità ha colpito in prevalenza la zona meridionale della provincia con vento forte e pioggia intensa, e non sono giunte segnalazioni su eventi grandinigeni di particolare entità e/o danni a strutture e colture, salvo qualche allettamento su mais, ma si attendono i riscontri dalle zone del Cavarzerano e del basso Brenta, mentre non si registrano danni al settore agricolo in provincia di Treviso, dove si è verificata una piovosità tra gli 8 ai 15 mm in assenza, significativa, di vento.

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