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Io Donna / Corriere Della Sera

Cinema - Sideways di Alessandro Payne, con Paul Giamatti, Thomas Haden Church, Virginia Madsen, Sandra Oh
Critica - discreto ... Nei titoli non appare, ma il vero protagonista del film di Alexander Payne è il vino. E ancora una volta viene da chiedersi perché, con l’attuale moda enologica, in Italia nessuno abbia ancora pensato a un film sull’argomento (se si esclude il goliardico Paris Dabar di un gruppo di giovani bolognesi), lasciando a Hollywood il merito e l’intelligenza di saper cogliere l’aria dei tempi. Aria che si ritrova nelle molte dissertazioni sulle qualità di un buon bicchiere di vino (specie se è Pinot Nero) a cui si lasciano andare due amici in vacanza pre-matrimoniale. Anche se a dir la verità solo uno s’intende davvero di vino, l’aspirante scrittore incapace di dimenticare che la moglie lo ha lasciato (Paul Giamatti); e solo l’altro, attore televisivo finito a fare pubblicità, è il futuro sposo, deciso a sfruttare fino in fondo la sua ultima settimana da scapolo (Thomas Haden Church). In giro in macchina per la Santa Ynez Valley, tra una degustazione e un motel, tra una chiacchiera con una sommelier (lo scrittore in crisi) è un’avventura notturna (il futuro marito), il film procede come un road movie degli anni Settanta, con un’aria fuori tempo, che ricorda i registi cari a Payne (Mulligan, Schatzberg, Rafelson, Penn) lontano dal ritmo sincopato e adrenalinico che sembra imperare oggi a Hollywood. E finisce per mettere in crisi il mito, non solo cinematografico, della “dolce casa” a cui fa ritorno, con i due protagonisti che sembrano volutamente voler perdere la strada del ritorno. E insieme a esaltare quelle virtù dionisiache, quel gusto edonista del piacere, fatto di ubriacature e sesso, che sono lontanissimi dai miti oggi dominanti in America. Per questo forse il film già fatto sorprendentemente man bassa di nomination Oscar e ha scalato le classifiche dei film migliori dell’anno, perché è l’esempio di un cinema che assicura lo spettatore, regalando a tutti il sogno di una piccola fuga dalle proprie responsabilità.

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