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Io Donna

Quanta ipocrisia su alcol e giovani ... La legge Finanziaria prevedeva (art. 90) il divieto di vendere e somministrare bevande alcoliche ai minorenni e anche agli adulti nelle aree autostradali. Quasi l’ottanta per cento degli italiani, secondo un sondaggio via internet, si era dichiarato favorevole, mentre l’Organizzazione mondiale della sanità sostiene da tempo che l’aumento dell’età minima legale per consumare alcol può contribuire a ridurre incidenti stradali, morti e malattie correlati all’alcol. Ciononostante, la proposta di legge è stata stralciata. Secondo alcuni, il divieto sarebbe stato controproducente perché avrebbe creato il fascino dei proibito. Sarebbe come dire che la gente ruberebbe e ucciderebbe di meno, se rubare e uccidere non fossero considerati reati, ma soltanto stravaganti scorrettezze!
Però, purtroppo il motivo ufficiale dello stralcio è ben più demenziale: quello sugli alcolici è un provvedimento “...di carattere ordinamentale e organizzatorio che non comporta effetti finanziari né concorre in via strumentale ai fini della manovra di bilancio”. Ci si potrebbe domandare come mai allora sia stato inserito in Finanziaria. Perché qualcuno aveva visto più in là del suo naso.., forse troppo, ma era da solo. Da una parte vengono investite somme significative di denaro pubblico nella promozione del vino, dall’altra ci sono i costi sociali e sanitari, sostenuti a causa di problemi collegati all’alcol, che ammontano ad alcune decine di miliardi di euro l’anno. Resta la constatazione del livello d’ipocrisia e di faccia tosta dei nostri parlamentari che stralciano proposte di legge con battute di spirito. A spuntarla sono produttori e commercianti di bevande alcoliche, che brindano alla faccia del nostro “alto grado di responsabilità”.
Unici in Europa a considerare l’alcol un finto problema.
(arretrato di Io Donna del 28 ottobre 2006) 

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