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L'espresso

Alcol & colesterolo - Brindisi salvacuore ... E se i liquori facessero bene al cuore? “Ovunque si guardi, notiamo che la bevanda alcolica predominante in ogni paese fa bene:che si tratti di vino rosso in Francia e in Italia, di sake in Giappone o di birra in Germania”, ha detto Walter Willet, docente di Nutrizione alla Facoltà di Sanità pubblica di Harvard. E questo ha portato i ricercatori a una logica conclusione: è l’alcol stesso che fa bene. Senza eccedere: i medici dicono che l’effetto benefico e protettivo si ottiene con un’assunzione di alcol da leggera a moderata, quantificabile in due drink al giorno per gli uomini e in uno soltanto per le donne.
Sottolinea Willett: “Assumerlo tutto in una volta il sabato sera non è la stessa cosa”. Il principale beneficio dell’alcol pare dovuto alla sua capacità di innalzare i livelli di Hdl, il colesterolo buono che contribuisce a tenere le arterie sgombre da placche. L’etanolo esplica la sua funzione segnalando al fegato di produrre in maggiori quantità una sostanza detta apo A1 (apolipoproteina A1), la principale proteina dell’Hdl. Gli effetti di tutto ciò sono sbalorditivi: “A seconda degli individui, si riscontrano aumenti del 10-30% nell’Hdl nell’arco di una sola settimana”, ha detto Erci Rimm, epidermiologo di Harvard: “Nessun altro fattore, nel regime dietetico, riesce ad avere un simile vistoso impatto sull’Hdl in un tempo tanto breve”.

Ma c’è di più: in quantità accuratamente dosate l’alcol rende il sangue meno denso, e pertanto è meno probabile che si formino coaguli indesiderati, causa prima di attacchi cardiaci e infarto. Inoltre migliora la reazione insulinica, e questo potrebbe spiegare perché un moderato consumo di alcol è da correlarsi a una minore incidenza del diabete di secondo tipo. L’ alcol però è una sorta di dottor Jeckill e Mister Hyde dietetico: se un modesto introito di alcol giova al cuore, un forte consumo alza notevolmente la pressione del sangue. Da un recente studio è emerso che cinque o più drink al giorno aumentano anche l’incidenza della fibrillazione striale, un tipo di battito cardiaco irregolare che può avere conseguenze letali, perché fa sì che il sangue ristagni nel cuore e formi dei coaguli. Nel corso degli anni un forte consumo di alcol può provocare uno scompenso cardiaco congestizio, condizione in seguito alla quale il cuore diventa troppo debole per poter pompare sangue in maniera adeguata.

“L’alcol ha un effetto tossico diretto sul muscolo cardiaco”, ha detto Robert Eckel, presidente dell’Associazione cardiaca americana. (arretrato de L'Espresso del 16 marzo 2006)

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