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L'espresso

Ma le Mamme No ... Nel dubbio, meglio evitare del tutto l’alcol a partire dal momento in cui si scopre che c’è una gravidanza in atto. Questo consiglio, impartito a tutte le donne incinte da John Olney, neurobiologo della Washington University di Saint Louis e autore di importanti ricerche sull’argomento, l’ultima delle quali pubblicata su ‘Science”, non è un eccesso integralista, ma risponde a un principio fondamentale in medicina: quello di precauzione. Se intatti fino a poco tempo fa si riteneva che l’alcol potesse causare danni al feto (fino alla cosiddetta sindrome fetale alcolica o Fas) solo se in grandi quantità, diverse ricerche pubblicate di recente sembrano abbassare drammaticamente la soglia di rischio. Studi su animali, ma anche su bambini seguiti fino all’età scolare e su feti, mostrano infatti che quantità moderate di alcol provocano la morte dei neuroni, fatto che si traduce, più tardi, in difficoltà nell’apprendimento e nelle relazioni sociali, fino ad arrivare alla Fas conclamata. Anche se qualcosa ancora non torna, perché non tutti i figli di madri che bevono hanno conseguenze (molto dipenderebbe dal tipo e dalla quantità dì alcolico bevuto, dalla capacità di metabolizzarlo, dalla vicinanza con i pasti e cosi via), la precauzione appare comunque più che giustificata, soprattutto se è vero che, come sostengono le ultime stime, un bambino su cento subisce danni da alcol.
Autore: Agnese Codignola

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