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L'espresso

Caccia al sapore franco ... L’espressione “piede franco” potrebbe far pensare al gergo tecnico dei podologi, ma ha a che fare invece con la viticoltura. Alla fine dell’Ottocento un parassita, la fillossera, devastò l’intero vigneto europeo. Si fecero innumerevoli tentativi di fermarne l’avanzata, ma nessuno dette risultati validi, finché non si scopri che le radici della vite americana erano immuni dai suoi attacchi. Ci sì rassegnò quindi a reinnestare su “piede americano” le nostre vecchie piante. Poche vigne soprawivono oggi su piede franco, per motivi in parte misteriosi. È opinione diffusa che le uve ottenute da queste viti diano spesso vini molto fini e originali. Chi vuole provarne il sapore può cercare qualche raro rosso italiano, per esempio sardo: l’azienda Gabbas (tel. 0784 31351) produce da una parcella su piede franco un succoso Cannonau, il Dule, mentre la Cantina Calasetta (www.cantinacalasetta.com) propone un imbottigliamento di particolare grazia e bevibilità, il Carignano del Sulcis Piede Franco. Sui 14 euro in enoteca.

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