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2 MARZO A COSTIGLIOLE D’ASTI

La Barbera d’Asti e i 10 anni di Docg, che celebrano il rilancio del vino pop del Piemonte

Sotto la spinta dei produttori e del Consorzio, guidato da Filippo Mobrici, tornano a crescere gli ettari dedicati al vitigno storico del territorio

Doc dal 1970, Docg dal 2008, la Barbera d’Asti celebra i suoi primi 10 anni da Denominazione di Origine Controllata e Garantita, chiudendo così la prima fase del suo rilancio moderno, e aprendo al futuro. Una denominazione fondamentale nella storia del Piemonte (la Barbera è già presente nella storiografia dal 1512, in un atto catastale del Comune di Chieri, e nel novero dei vitigni piemontesi nell’“Ampelografia”, redatta nel 1798 dal Conte Nuvolone), vino quotidiano per antonomasia del territorio, grazie al lavoro comune di produttori che ci hanno scommesso, e del lavoro di promozione del dinamico Consorzio della Barbera d’Asti e vini del Monferrato, guidato da Filippo Mobrici, tra i primi a credere in questa riscossa, e che oggi è forse uno dei vini italiani più in forma del momento. A raccontare questo stato di salute, e anche il fatto che sempre più produttori sono ritornati a credere nella Barbera dell’Astigiano, anche il numero degli ettari rivendicati a Barbera d’Asti: 4.129 (dato 2017), in costante crescita dal 2014 (e che traina la riscossa di tutto il mondo Barbera, anche grazie “all’effetto Nizza, vertice qualitativo del territorio e di recente riconosciuta come Docg), con una produzione di oltre 21 milioni di bottiglie, che finiscono per la gran parte nel mondo. L’appuntamento è per il 2 marzo, nel Castello di Costigliole d’Asti, dove il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, guidato da Filippo Mobrici, presenterà i dati di imbottigliamento e vendemmia 2018 e il piano di comunicazione 2019, per poi passare la parola ad esperti e studiosi nel convegno “10 anni di qualità garantita”, da Nicola Lucifero, professore di Diritto Agrario e Diritto Agroalimentare dell’Università di Firenze, a Michele Antonio Fino, professore di Fondamenti del Diritto Europeo e Direttore del Master in Wine Culture Communication e Management Università di Scienze Gastronomiche Pollenzo, da Mario Fregoni, presidente onorario Oiv - Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, a Vincenzo Gerbi, professore ordinario di Enologia all’Università di Torino, e Giorgio Calabrese, presidente del Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare - Cnsa del Ministero della Salute, insieme, tra gli altri a Giorgio Ferrero, Assessore all’ Agricoltura della Regione Piemonte. Ad accompagnare la festa saranno i piatti dei grandi chef del Piemonte e di Asti, uno dei territori a più alto numero di stellati in Italia, e Ian d’Agata, senior editor Vinous e direttore creativo del Progetto Wine & Food del Festival Collisioni di Barolo e direttore Indigena e 3iC, e tra i maggiori estimatori e divulgatori della Barbera, che condurrà la “Verticale dei 10 anni della Docg Barbera d’Asti”.

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