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La Madia

L’Antigastronomo - Pro domo nostra ... Troppi i giornalisti che, pur scrivendo su testate di vario genere, vendono la loro penna alla comunicazione aziendale. Venendo in tal modo meno a quel dovere di imparzialità che fa parte della deontologia professionale (se c’è ancora) ... Parliamo tanto di noi: cronisti, comunicatori e critici del settore, per dirne le ragioni; le buone e le cattive. In un primo tempo avevamo scelto di titolare queste note “Uno sputo nel piatto”, ma un collega rotto ad ogni malizia ci ha persuaso che detta così era troppo forte; anche se noi continuiamo a pensare che proprio così rendeva in modo assai diretto l’argomento che vogliamo trattare. Tutto nasce, infatti, dal popolare rimprovero che viene mosso a chi, pur lavorando con parole ed opere in un settore, gioca a fare il bastian contrario, ed ostinandosi ad esercitare il dubbio e la critica sembra remare contro un mondo che, indirettamente, paga anche lui. Dunque, proverbialmente: sputa nel piatto dove mangia ... E poiché il piatto offerto dallo scribacchiare quattro righe su qualche periodico, che uno ci sputi dentro o meno, non arriva a pagare che i vizi, curare un ufficio stampa o ancora meglio un foglio periodico di comunicazione aziendale, fornisce un nutrimento più ricco e goloso. Accade così che molti cronisti, pur continuando a svolgere in proprio attività giornalistica, s'impiegano volentieri presso qualche generoso produttore per dare luogo ad una figura professionale dai confini deontologici indefiniti: quella del comunicatore ... Tuttavia, noi, che amiamo vederci nelle vesti di critici, siamo dei guastamestieri per vocazione, e di fronte al proliferare di questi “organismi modificati”, invochiamo – ma qui soltanto - la separazione delle carriere e…delle competenze. Badate bene, noi stessi non avremmo nulla in contrario a fare gli uomini sandwich, e a portare in giro il nome del nostro datore di lavoro tatuato a lettere cubitali sulla nuda pelle, dichiarando: sono l’uomo pagato da tizio per raccontarvene tutto il bene possibile: la cura, la qualità, il rispetto della tradizione, l’innovazione, la sicurezza, i benefici eccetera ma, sia chiaro, in questo caso avremmo pudore ad esercitare la nostra attività di liberi professionisti autonomi per evitare – ma pensa tu!- un’eventuale conflitto d’interessi ...

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