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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Vino: proliferano fiere ed aziende ... Il mondo del vino si scalda, e non solo perché la vendemmia anche quest’anno è partita d’anticipo. Intanto si conferma la proliferazione delle fiere del vino. Una volta c’era solo il Vinitaly veronese, poi da quest’anno si aggiungerà il Salone del vino organizzato in novembre al Lingotto da Alfredo Cazzola, forte già di un accordo di collaborazione con Confagricoltura. Mancava solo il Sud. E adesso dalla Sicilia arriva l’annuncio della nascita della prima Borsa internazionale dell' enogastronomia. L’ha fatto l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Castiglione durante la ‘vendemmia sotto le stelle’ nella tenuta di Donnafugata a Contessa Entellina. "Da qualche tempo - ha spiegato Castiglione - assistiamo alla crescita del settore, soprattutto nella nostra Regione. Perchè non rilanciarlo con una fiera? E' arrivato il tempo di sostenere il settore vitivinicolo, dopo le vacanze estive ci metteremo al lavoro".
Ci sono poi gli imprenditori del settore che vanno nell’est Europa a comprare terreni (i prezzi dei vigneti in Italia sono proibitivi) per produrre là vini di qualità e magari riesportarli nell’Ue a prezzi concorrenziali con gli imperversanti vini "dell’altro mondo" (Australia, Cile, Sud Africa, Nuova Zelanda). E’ il caso dello sbarco in Bulgaria (paese dall’ottima tradizione vitivinicola fin dai tempi del regime comunista) di un gruppo di imprenditori toscani riuniti nella società Yac 2000 controllata al 70% dalla finanziaria Montalcino Invest, mentre il restante 30% è nelle mani di tre soci bulgari. L’investimento (a regime attorno ai 20 miliardi) riguarda 300 ettari nella regione di Jambol, nel Sud-Est della Bulgaria. Ma non è tutto. "Stiamo stringendo - afferma l’amministratore unico della società, Silvano Gambassi - per altri 500-700 ettari nelle migliori aree del Paese, più ad est di Jambol e ai confini con la Turchia, dove punteremo anche a costruire le cantine e la società di commercializzazione". E il primo vino bulgaro della Montalcino Invest ? "Sul mercato dal 2004, saranno soprattutto rossi e di alta qualità".
Poi, a conferma della crescente importanza del business enogastronomico, si assiste allo sbarco nel settore della Compagnia delle Opere, l’associazione di imprese legata al mondo cattolico di Cielle, che oggi al meeting di Rimini annuncerà la nascita su scala nazionale dei Club di Papillon, club di cultura del vino e di artigianato agroalimentare, già decollati in Piemonte per iniziativa del critico Paolo Massobrio. Saranno al fianco di questo nuovo soggetto cultural-imprenditoriale il giornalista gastronomo Edoardo Raspelli, il nutrizionista Giorgio Calabrese, lo scrittore Luca Doninelli, l’avvocato Giuseppe Zola, il cantante Bruno Lauzi, suor Germana… Gli eventi su cui punteranno i "Club di Papillon" saranno il milanese “Salone dei Sapori” (2-10 dicembre) e il “Salotto di Papillon” (23-26 dicembre a Stupinigi, Torino) con la presenza di oltre 100 artigiani dell’agroalimentare. Questi Club di Papillon sono la prima forma di concorrenza (ma da un fronte politico opposto) alle iniziative dello Slow Food di Carlin Petrini che, nato da una costola dell’Arci, ha finora egemonizzato il settore, lanciando iniziative di successo come il Salone del gusto di Torino. Il Piemonte si conferma così regione leader nella diffusione del business enogastronomico.

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