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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Quantità basse e buona qualità. La vendemmia 2001 è già partita. In Franciacorta, nel Bresciano, culla dello "champagne" italiano, le operazioni sono iniziate dopo Ferragosto. Anche in Piemonte vendemmia anticipata di una settimana, con le uve chardonnay si partirà dal 26-27 agosto. In tutto il Trentino si profila una annata di buon livello, a partire da Isera patria del Marzemino, dove il 22 settembre si premierà il miglior vigneto. In Friuli, "tutto sta andando per il meglio", sintetizza Ornella Venica, produttrice di grandi bianchi. In Toscana, in Chianti, Francesco Mazzei, di Fonterutoli, uno dei grandi chateaux del Chianti, non ha dubbi: "Le prospettive sono ottime: abbiamo di fronte un bella vendemmia. Probabilmente mancherà qualcosa sulla quantità. Ma non importa". A Montalcino, il Consorzio del Brunello parla di situazione ottima, per il momento: "Le gelate primaverili non hanno provocato danni particolari anzi hanno fatto selezione. L’andamento è regolare. Si vendemmierà verso la metà di settembre", spiega il direttore Stefano Campatelli. In Umbria, per Marco Caprai (Sagrantino) la situazione è buona, ma non omogenea: "dove c’è stata la gelata i vigneti sono in ritardo. E’ presto per fare previsioni". All’altra storica cantina dell’Umbria, Lungarotti, a Torgiano "la maturazione è un po’ a macchia di leopardo, ma lo stato sanitario delle uve è buono". Nelle Marche, anticipo di 15 giorni sia per il Verdicchio che per il Rosso Conero: "la qualità è buona, il caldo e la pioggia si sono perfettamente alternati; quantità nella media", dice Michele Bernetti della Umani Ronchi, azienda famosa per il rosso "Pelago".

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