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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

La doc di Monteccuccoi cambia la vita dei contadini: si riciclano e diventano viticoltori di alta qualità ... L'ultimo investimento l'ha fatto il conte Serego Alighieri, ultimo discendente di Dante, produttore di vini in Valpolicella. La zona del Montecucco che si colloca all'interno della provincia di Grosseto e che comprende parte dei comuni di Cinigiano, Civitella Paganico, Campagnatico, Castel del Piano, Roccalbenga, Arcidosso e Seggiano, sta diventando un caso. Ottenuta la denominazione di origine da appena tre anni (una delle ultime in Toscana) è salita alla ribalta dell'enologia italiana dopo una intelligente riconversione di molti agricoltori, che hanno abbandonato vecchie attività per dedicarsi al vino. Dicevamo di un caso e di un caso si tratta, appunto.
Tanto che la Cia (Confederazione italiana agricoltori) ha promosso un convegno a livello regionale sul «fenomeno Montecucco» che si è svolto a Castel di Porrona. «La viticoltura in questa zona — dice il vicepresidente della Cia Giordano Pascucci — c'è sempre stata fin dall'antichità, ma non era mai stata valorizzata. Con l'arrivo della doc tutto è cambiato. Stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione. Molti agricoltori hanno abbandonato la zootecnia e la coltivazione di cereali e si sono messi ad impiantare vigneti, costruire cantine e linee di imbottigliamento. Noi abbiamo creduto molto in questo progetto, che sta ottenendo in poco tempo risultati davvero lusinghieri. Il convegno lo abbiamo promosso per fare il punto della situazione». Risultati davvero lusinghieri.
Oggi una bottiglia di Montecucco (il rosso ha come base il Sangiovese e poi altri vitigni a bacca rossa, mente il bianco parte con il Trebbiano) può spuntare anche 25.000 lire all'origine. E poi le richieste dall'estero sono in continuo aumento. Per favorire questa trasformazione agricola l'Arsia ha presentato, proprio in occasione del convegno, il progetto «Enoinnova», che offre una serie di servizi a chi intraprende la strada della viticoltura.

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