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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Un falso mito ? IL vino invecchiato. Intervista
a Luca Maroni, guru del nuovo del nuovo gusto enologico: "basta un passaggio veloce in legno per esaltare gli aromi" ... Ha scritto la voce “Degustazione vino” sulla Treccani. È il teorico della piacevolezza, del vino-frutto, dell’equazione vino di qualità uguale vino piacevole. Luca Maroni, 40 anni, romano, è l’ènfante prodige della critica enologica nazionale sul suo naso ha fondato una casa editrice che edita guidi e libri.

Il boom del vino italiano continuerà?

“Si perché non è ancora iniziato. Finora è stato un fatto di èlite. I produttori hanno creato vini piacevoli, ricchi di profumi, aromi. Bisogna ancora comunicare questa rivoluzione per stimolare nuovi interessi e nuova domanda. Allora sarà vero boom, con vini di qualità su tutte le tavole”.

Ma non costa troppo una nuova bottiglia?

“Quando la rivoluzione sarà compiuta anche i prezzi scenderanno”.

Le regioni dove i vini oggi sono più piacevoli?

“Toscana, Piemointe, Trentino Alto Adige e Sicilia, sia rossi che bianchi. Vini piacevoli anche se non invecchiati. L’invecchiamento ha perso motivazioni enologiche perché il vino adesso viene stabilizzato prima, con la qualità della materia prima. Basta un passaggio veloce in legno per ampliare la base aromatica”.

E i grandi vecchi, Barolo, Barbaresco, Brunello?

“Sono prodotti con disciplinari datati. Queste regole produttive, risalenti agli anni 60’ 70’ vanno rifatte per sintonizzarle alle moderne tecniche enologiche e soprattutto ai mutati gusti dei consumatori”.

Facciamo nomi. Grande prezzo, grande qualità?

“Solaia, Sassicaia, Ornellaia, Gaja. Per il piccolo prezzo e grande qualità cito le aziende: Tre Monti (Romagna), Leonardo da Vinci (Toscana), Tenuta San Lorenzo (Umbria), Monte Cappone e Santa Cassella (Marche), Firriato, Fazio e Pellegrino (Sicilia)”.

E a chi compra le bottiglie al supermercato cosa consiglia?

“Di diffidare dei prezzi troppo bassi e troppo alti”.

I vini di cui parleremo di più nel terzo millennio?

“Prevarranno le tendenza all’abbassamento del grado alcolico, berremo sempre più col naso, cercheremo sempre più i profumi e il frutto”.

E di certi ricarichi dal mal di stomaco la ristorante, che dice?

“Chi ricarica la bottiglia 3-4-5 volte ne vende assai meno di chi si limita a due volte. Consiglio moderazione: più si picchia nel conto meno la gente beve”.

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