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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Adesso è l’alcol il vero sballo del sabato sera ... Nel week end un adolescente su tre consuma almeno quattro bicchieri. Tra questi sempre più ragazze... Il sabato sera un giovane su tre beve almeno quattro bicchieri di alcol. E a molti capita di bere senza aver mangiato abbastanza. Non solo: mentre l’età in cui si inizia a bere si abbassa, cresce la propensione all’alcol delle ragazze, il 29% delle quali dice di prediligere cocktail e superalcolici al posto della classica birra o del bicchiere di prosecco. Sono i dati della ricerca realizzata dalla rivista Dimagrire (Edizioni Riza), che ha studiato il rapporto con l’alcol di oltre 1000 giovani, maschi e femmine, di età compresa fra i 15 e i 30 anni.
«Quello che è cambiato in modo radicale è la modalità di consumo», spiega Valentino Patussi, presidente della Società italiana di alcologia e membro della Consulta nazionale alcol del ministero della Salute. Secondo l’esperto, «l’incontro con l’alcol oggi avviene lontano dalla tavola dei genitori, e quindi non viene inserito all’interno del contesto del classico pranzo delle occasioni o della normale associazione pasto completo e bicchiere di vino. Si beve alle feste, nei locali, all’aperitivo, ormai diventato appuntamento fisso e obbligatorio per iniziare una serata tra amici».
Non è un caso che il 26% dei giovani al centro dello studio dica di bere «sempre» quando si trova in compagnia degli amici e il 47% di farlo «spesso». Solo il 13% risponde «qualche volta» e appena l’8% dice «mai». Si beve in genere «una sola volta, al sabato sera» (27%) o «un paio di volte durante il week-end» (32%), raramente durante la settimana.
Ma cosa bevono i giovani? Un maschio su due (42%), e il 29% delle femmine prediligono cocktail e superalcolici. La birra è al secondo posto fra i ragazzi (34%), mentre le ragazze preferiscono soft drink e vino (33%). Gli analcolici sono prediletti soltanto dal 5% dei maschi e dal 19% delle femmine.
Preoccupante infine la percezione del numero di bicchieri che i ragazzi ritengono di poter reggere senza correre rischi: soltanto il 10% dei maschi (e il 15% delle femmine) dice di fermarsi a uno. Il 23% dei ragazzi (e il 30% delle ragazze) arriva tranquillamente a due. Tutti gli altri, in un modo o nell’altro, vanno ltre i limiti di sicurezza. Il 35% dei ragazzi (più di uno su tre) sostiene di reggere dai quattro bicchieri in su, una percentuale che scende al 31% per le ragazze.
E quando capita di esagerare? Il 29% degli intervistati ritiene che sia sufficiente bere molta acqua, il 27% si mette a stecchetto e mangia in bianco per un paio di giorni, il 20% aspetta che passi senza fare nulla in particolare, il 12% fa attività fisica «per smaltire». Per quanto riguarda la diffusione dell’alcolismo tra le donne, pare si debba fare i conti con un vero e proprio stato di emergenza: è un problema in crescita ma ancora tenuto segreto, nascosto nel privato come qualcosa di cui ci si vergogna.
L’alcolismo in rosa si presenta come un fenomeno variegato ma con alcune caratteristiche precise, prima fra tutte quella di essere soprattutto un «bere reattivo» utilizzato spesso come una sorta di automedicazione o di anti depressivo.
Di questo problema si è occupata la ricerca La luna nel bicchiere, promossa dalla Provincia di Torino e realizzata dall’associazione Aliseo del Gruppo Abele: lo studio è nato con l’obiettivo di approfondire la conoscenza di questa realtà, come primo passo di una serie di azioni per combattere il fenomeno e farlo uscire dall'isolamento.
«Le donne - sottolinea l'assessore provinciale alle Pari opportunità, Aurora Tesio - spesso rifiutano di accettare il fatto di essere dipendenti e sovente all’alcolismo sono associati l’uso di alte sostanze, disturbi alimentari o di identità. Quella che emerge è una situazione sommersa di un problema che diventa ancora più grave dopo i 60 anni, quando l’alcol può diventate l’unico sostegno alla solitudine».

Le cifre...
12 anni
In Italia, a questa età, il 70% dei ragazzi conosce già l’alcol. Lo stesso dato risulta anche in Inghilterra Nel resto dell’ Europa il ‘battesimo’ arriva a 14 anni

800mila
E’ il numero di bevitori in Italia al di sotto dei 15 anni. La percentuale di under 15 che ammette di ubriacarsi almeno tre volte a settimana tocca il 5%

Le vittime
Sono 5000 i morti all’anno causati dall’alcol (quasi il 50% da incidenti stradali) Il Veneto è la regione dove si beve di più, la Sicilia quella dove si beve di meno

Le preferenze
Un maschio su due e il 29% delle femmine preferisce cocktail e superalcolici La birra è al secondo posto tra i ragazzi, le ragazze preferiscono il vino

Baby ricoverati in Inghilterra...
In Gran Bretagna migliaia di teen-ager sono in cura per l’abuso di alcol. E’ un flagello: ogni anno aumentano i ricoveri per intossicazioni alcoliche, disturbi al fegato e problemi mentali legati al bere. Secondo gli ultimi dati, gli adolescenti britannici bevono il doppio rispetto a 10 anni fa: almeno dieci drink a settimana per la metà dei ragazzini.

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