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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Relax, quiete, arte e cibo sano. Il convento: una vacanza ideale ... Malgrado la crisi tira ancora il turismo “da eremiti”... Paesaggi da mozzare il fiato. E poi silenzio, quiete, quel senso di relax che ti avvolge da subito il cervello. E cibi sani, magari spartani e senza troppi orpelli sul tavolo, ma sani. E i prodotti delle farmacie, dai cosmetici ai liquori, dal cioccolato alle marmellate e ai distillati, dal miele alle medicine alla maniera delle antiche officine (in vendita anche via internet). Tira, il turismo in convento, il monastero per una vacanza rigenerante. Magari quest’anno ha avvertito il pizzicotto della crisi, con un lieve calo di presenze: ma tira. Sono gruppi e famiglie, ma anche single, magari manager in fuga da ritmi forsennati. In Toscana e in Umbria, l’offerta è ampia, e con una gamma davero notevole di proposte. In Casentino c’è la Verna e c’è Camaldoli, nelle Crete Senesi c’è Monte Oliveto Maggiore, in Val d’Orcia c’è Sant’Antimo (a un passo da Montalcino, patria del Brunello...), sui monti del Valdarno c’è Vallombrosa, sopra Livorno c’è Montenero, e a San Giuliano Terme le simpatiche monache di Santa Maria madre della Chiesa. E poi l’Umbria: il
monastero di Bevagna e quello di Santa Rita, a Cascia, le monache di Norcia che sono bravissime cuoche, e tutto il pullulare di accoglienza - soprattutto privata: lì i monaci hanno lasciato alla gente la gestione dell’ospitalità, per un benessere diffuso - intorno ai luoghi di Francesco, ad Assisi. Offerta varia, anche secondo le caratteristiche peculiari dei singoli ordini: “regole” semplicissime come quelle dei francescani, amore e attenzione all’arte come nei monasteri benedettini, soprattutto a Monte Oliveto Maggiore, dove passeggiare nel chiostro significa immergersi nella vita di Benedetto così mirabilmente effigiata dal Signorelli e dal Sodoma. O a Sant’Antimo, dove gli agostiniani della “basilica rosa” ai piedi dell’Amiata deliziano le orecchie con il canto gregoriano. Ma ovunque l’ospite troverà pane per i denti dello spirito: musei, opere d’arte, concerti, natura spesso forte e selvaggia. E, per chi crede, le ore della preghiera: dal mattutino, prima dell’alba, alla compieta, con le ore scandite dal Graduale. Un esercizio, anche quello, e non solo per l’anima. La scelta? facile: si fa sul web.

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