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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Cantine cooperative i big del mercato … Brillano i numeri delle cantine cooperative nel 2010. Il consueto report sul settore vinicolo elaborato dall’ufficio studi di Mediobanca colloca nei primi 3 posti della classifica per volumi di vendite il colosso del lambrusco e dei frizzanti Cantine Riunite & Civ (450 miloni), il consorzio faentino Caviro (246 milioni, la fabbrica del Tavernello) e le trentine Cantine Mezzacorona (146 milioni), tutte aderenti a Fedagri-Confcooperative. Brinda Adriano Orsi, presidente del vitivinicolo di Fedagri-Confcooperative, cui queste imprese aderiscono (Riunite-Civ in mezzadria con Legacoop): “Anche nel 2010 le nostre cantine si attestano ai vertici della viticoltura nazionale”. Secondo Mediobanca, il settore guarda al futuro con aspettative positive. Se nel 2009 solo il 39,3% delle imprese ha segnato un progresso nel fatturato, per il 2010 la percentuale è quasi raddoppiata (77,2%) e le attese sono ancora più rosee per il 2011 (94% circa del campione). Allarga lo sguardo Maurizio Gardini, presidente nazionale Fedagri: “La dimensione aziendale resta fondamentale per raggiungere certi livelli di competitività, anche se i vero punto di forza delle nostre imprese resta il forte radicamento con il territorio in cui sono storicamente insediate”. Un fatturato “a chilometri zero”: la percentuale di uve dei soci unificate varia dall’85,7% al 100% nelle cantine di piccole dimensioni, che rappresentano il 77% del totale. Dietro i tre big cooperativi, i principali player del mercato del vino sono due imprese famigliari: Antinori (140 milioni) e Fratelli Martini (138 milioni).

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