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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Le balene tra le vigne di Siena ... Una fossa oceanica là dove oggi si produce il Brunello di Montalcino. Il pesce ingordo tra i tesori nascosti da cumuli di argilla... Oggi ci sono le vigne del Brunello, nel Pliocene lì nuotavano squali e balene. Succedeva cinque milioni di anni fa: a Siena, Arezzo ed Empoli c’era il mare. Uno scenario impensabile per tutti, ma non per Simone Casati, paleontofilo fiorentino. “Ho cominciato quasi per caso - racconta Casati, 47 anni, impiegato delle industrie farmaceutiche Menarini -, ho visto un fossile in vendita in un negozio. Ho “investito” mille lire per comperarlo. Da allora non ho più smesso di cercare. Ho cominciato come un semplice appassionato, poi sono arrivati i risultati e la Soprintendenza della Toscana mi ha autorizzato ufficialmente per la ricerca di questi reperti”. Casati è diventato l’Indiana Jones del fossile, viaggia nel tempo tra i calanchi della campagna senese e di Empoli. E dall’esame sapiente di quelle crete fa emergere tesori inimmaginabili. Perché nel mare sopra Siena, dove oggi ci sono le vigne, sguazzavano cetacei, pesci enormi e altri più piccoli, che al ritirarsi delle acque si sono spiaggiati andando a morire. La argille li hanno sepolti, permettendo il processo di conservazione che ha consentito di riconsegnarceli, pietrificati, ai nostri giorni... ...L’Indiana Jones dei fossili è sempre in giro, pronto a cercare testimonianze dalla storia luoghi dove la morfologia del territorio fa intuire che qualche milione di anni fa quella campagna era un fondale marino. Ora la speranza è che le istituzioni pubbliche si decidano a valorizzare il museo di Badia a Settimo, perché diventi ancor più punto di riferimento per gli appassionati della preistoria. In caso contrario, Simone Casati si accontenterà di veder affiorare un’altra balena tra i grappoli di sangiovese delle vigne di Montalcino.

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