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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Grandi bottiglie e piccoli prezzi ... Dalla Sicilia con qualità ... Chi l’ha detto che le cantine cooperative non sono innovative? Il fiore all’occhiello della Sicilia enologica - e la più grande azienda vitivinicola dell’isola - è Cantina Settesoli, creatura di Diego Planeta, uno dei pionieri dell’enologia isolana. 2300 soci, 500mila quintali di uve lavorate all’anno, 6000 ettari di vigneto tra la costa e le colline che corrono parallele da Selinunte verso Agrigento. Il vigneto più grande d’Europa per 22 milioni di bottiglie prodotte: numeri-monstre che si coniugano con una attenzione maniacale alla qualità, all’ambiente (fotovoltaico e cartoni riciclati), alle nuove tecnologie informatiche (con una sezione shop sulla pagina Facebook). Due le linee: Settesoli per le catene della Gdo e Mandrarossa per Horeca (ristoranti ed enoteche) con tanti varietali in listino e diversi blend. I due top di gamma del brand Settesoli, Seligo rosso e bianco, hanno un rapporto qualità-prezzo davvero straordinario e sono i migliori ambasciatori dell’enologia isolana sulla tavola di tutti i giorni. Il bianco (grecanico 85% e viognier 15%) intriga con note floreali e citriche al naso e una grande freschezza e sapidità al palato che lo fanno perfetto sui crudi di pesce. Il rosso dimostra che si può fare un nero d’Avola onesto e di grande piacevolezza, rispettando l’impronta varietale e a prezzi contenuti. Il naso sa di ciliegia e prugna senza strafare, la bocca è un po’ piaciona (per il 15% di syrah) però bella dinamica, equilibrata. Perfetto sulla cucina isolana di terra e sui formaggi a pasta dura. Rosso e bianco nella Gdo a 6,50 euro.

Seligo Rosso 2009, Settesoli

Info: www.cantinesettesoli.it


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