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Allegrini 2018

La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Grandi bottiglie a piccoli prezzi ... Un Chianti principesco ... Ovunque faccia vino, Antonio Moretti fa centro. In Sicilia (Feudo Maccari), in Maremma (Poggio al Lupo), figuriamoci quando torna a casa sua nel Valdarno Aretino nella tenuta di famiglia. Sette Ponti è il terroir dove sono nati i vini-mito di Moretti, i rossi Oreno e Crognolo, declinazioni del Sangiovese toscano all’insegna di eleganza e longevità. E’ dalla fine degli anni Novanta che l’imprenditore toscano, che si è affermato nel lusso e nell’alta moda con marchi come Arfango e Car Shoe, ha scoperto la vocazione del vigneron-agricoltore. Accanto ai vini, Sette Ponti è vera fattoria della Toscana centrale: campi coltivati a girasole e granoturco, oltre agli allevamenti di Chianina, ideali per la celebre bistecca alla fiorentina, maiali di Cinta senese e cavalli per il Polo. Vigna di Pallino è il Chianti base della maison, elevato senza l’uso del legno come si faceva una volta per i vini d’annata. Prende il nome dal vignaiolo che per lunghi anni si prese cura di queste terre che erano in origine buen retiro (e riserva di caccia) delle principesse Margherita e Maria Cristina di Savoia d’Aosta, figlie di Vittorio Emanuele III. Un cru che esprime bene la continuità storica dell’azienda. 112010 ha nel naso e in bocca il ritmo del sangiovese toscano: nitido nel frutto, dinamico, mai banale.
La beva è facile ma non sciatta. Sposa a meraviglia le carni della Chianina di cui sopra. In enoteca a meno di 8 euro.

Vigna di Pallino, Tenuta Sette Ponti

Info:www.tenutasetteponti.it

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