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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Grandi bottiglie a piccoli prezzi ... Il Vermentino che viene dal freddo ... Freschezza, profumi, basso tenore alcolico e magari pochi solfiti. Cosa chiedere di più a un bianco che deve accompagnare un lunch leggero, un aperitivo con gli amici o una bella grighiata di pesce? Ci ha pensato Argiolas con questo Merì (sera nella lingua sarda), vermentino che viene dal freddo perché sposa la moda corrente degli “ice-wine”. Nasce infatti da un innovativo metodo di raccolta che prevede la refrigerazione in vigna delle uve grazie ad un prototipo di carro in grado di permettere la refrigerazione immediata delle uve vendemmiate con l’uso di C02, iniettata nel mosto.
Da Serdiana, nel cuore dell’agro cagliaritano, la famiglia Argiolas - giunta alla terza generazione - da più di un secolo alza il vessillo dell’enologia sarda nel mondo grazie ad un giusto mix di tradizione, territorio, innovazione ed ecosostenibilità. Il vermentino è vitigno misterioso, di origini arabo-spagnole, poi dilagato sulle sponde rivierasche del Tirreno. L’isola dei nuraghi è terroir d’elezione per questo bianco, con una docg (Gallura) e una doc isolana (Sardegna). Questo Merì, da uve coltivate nella tenuta di Selegas, ha nerbo e stile. Al naso dominano note agrumate e di frutta fresca, il sapore è inizialmente morbido per farsi dinamico, sapido, di grande freschezza e rotondità, Dà il meglio di sé tenuto nel secchiello del ghiaccio a 8-10 gradi. In enoteca circa li euro.

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