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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Gorgona brinda all’ottimismo: più reclusi, più bottiglie ... Il vino prodotto dagli “ospiti” spopola. Eventuali nuovi arrivi non suscitano timori ... Anche Gorgona potrebbe rientrare in un progetto per ridurre l’affollamento nelle carceri, soprattutto in Toscana. Enrico Rossi, in questo caso, pensa soprattutto a un modello di custodia attenuata, in linea con quanto sta avvenendo nell’isola. Dove, domani, sarà presentata ufficialmente l’iniziativa considerata fiore all’occhiello per il recupero dei circa cinquanta detenuti reclusi nell’isola: “Il vino Gorgona”. Iniziativa sociale nata lo scorso agosto in collaborazione fra l’azienda Marchesi de’ Frescobaldi, che nel 1999 ha impiantato circa un ettaro di vigna nell’isola, e la direzione della casa di reclusione. Il vino è un bianco a base di vermentino e ansonica prodotto dai detenuti. E proprio in questi giorni, le bottiglie di “Gorgona” stanno arrivando nei ristoranti e nelle enoteche. Secondo l’assessore all’agricoltura, Gianni Salvadori, “quello che avviene a Gorgona dimostra che l’economia sociale non è ipotesi remota, ma un risultato concreto molto lusinghiero per la Toscana”. Ma ci sarebbero problemi, in prospettiva, se il numero dei detenuti dovesse aumentare? Salvadori risponde di no. E spiega: “La produzione di vino sull’isola aumenterà anche perché la casa di reclusione ha beneficiato del diritto di reimpianto di un ettaro prelevato dalla riserva regionale nel quadro di un programma per l’arcipelago”.

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