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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Il vino della Gorgona sale al Quirinale Frescobaldi lo ha consegnato a Napolitano. “Lo assaggerò presto” ... Il “vino dei reclusi” è sbarcato al Quirinale. E presto il progetto Gorgona potrebbe sbarcare anche negli Stati Uniti: Lamberto Frescobaldi, presidente della storica maison vinicola fiorentina che con l’amministrazione penitenziaria cura il progetto delle vigne e della fattoria sull’isola-carcere per valorizzare la colonia penale e il reinserimento dei detenuti nella vita sociale, ha ricevuto una richiesta di informazioni da un carcere di Denver, in Colorado.
Ma intanto, da ieri mattina una magnum del “Gorgona” bianco, in una bella confezione con la sua cassetta di legno, arricchisce il tavolo del capo dello Stato Giorgio Napolitano: a portargliela, Lamberto Frescobaldi, accompagnato dalla moglie Eleonora (“in due ci si fa più forza”, commenta sorridendo l’imprenditore) e Giovanni Tamburino, capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. E’ la magnum “numero 1” della vendemmia 2013: la numero 3 era stata già consegnata a Tamburino, e prima di Natale lo stesso Frescobaldi aveva portato la numero 2 al ministro della giustizia Cancellieri. “Quando le abbiamo etichettate - racconta Frescobaldi sembrava una mezza follia, invece senza pestare i piedi a nessuno siamo riusciti ad arrivarci”. TRE Quarti d’ora di colloquio, al Quirinale, tra un caffé, strette di mano, battute cordiali ma anche contenuti più seri, a proposito della gestione delle carceri e dei detenuti per cui l’Unione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. Napolitano era al corrente dell’iniziativa di Gorgona, come di altre simili: la pasticceria di Padova, le cene di Volterra, i formaggi e i maialini di Isili, Is Arenas e Mamone in Sardegna. “Ma finalmente - ha commentato il presidente - la vostra iniziativa mette chiaramente Gorgona su una mappa: io stesso, che vengo spesso all’Elba, mi chiedevo dove fosse esattamente”. Napolitano si è mostrato anche interessato al vino, “vestito” dalla particolarissima etichetta realizzata da Simonetta Doni, quasi un diario dell’isola. Ha chiesto com’è il Gorgona bianco, “finora nessuno di quelli che l’hanno ricevuto - ha risposto Frescobaldi - mi ha replicato con un avviso penale”. E si sono salutati con una promessa: “Lo assaggerò presto”

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