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La Nazione

L’appuntamento: Toscana e Umbria regine alla vetrina di Verona. Da oggi al Vinitaly i gioielli in bottiglia ... Toscana regina, al Vinitaly che si pare oggi in una edizione assolutamente da record alla fiera di Verona. Un atlante delle strade dl vino ma anche una nuova, profumatissima rosa dedicata alla lady vigneron, e destinata ricreare la tradizione della “sentinella” del vigneto. Premi si premi: mentre anche Wine Spectator conferma che il ’97 è l’annata del secolo per il Brunello, arrivano i riconoscimenti per i prodotti Toscani di Gianni Zonin, l’Acciaiolo e l’Ellere nati nel Chianti, al Castello d’Albola, e Castello Banfi è giudicata migliore azienda italiana. Un espositore su otto che parla toscano, e i big che presentano le perle: il Morellino di Jacopo Biondi Santi, la Riserva dei Mazzei di Fonterutoli, l’assoluta novità del Guidalberto, “fratello” del Sassicaia. Il decalogo dell’accoglienza e il club del turista del vino. L’annuncio di nuova edizione del Maggio di vino, asta di super-futures a sostegno del maggio musicale fiorentino, si terrà al Teatro della Pergola di Firenze il 17 maggio. Una bottiglia del 1882 fra le 13.000 della collezione Bruni-Scarselli di Castellina in Chianti. Toscana e Umbria – in prima linea nel momento d’oro del vino. Italiano, ovviamente: l’Osservatorio del Salone del Vino nota che il 97,8% dei consumatori lo vuole made in italy, il 62,2% addirittura prodotto nella propria zona. Ma il 95,2% non vorrebbe spendere più di 11 euro a bottiglia: Cile e Australia però sono in agguato. Meditate.

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