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La Nazione

Accende la luce e la casa esplode: grave manager della Banfi … La sciagura a Grosseto: l’uomo ricoverato nel reparto grandi ustionati a Genova… Un’esplosione innescata dall’accensione della luce e causata da un ambiente saturo di gas. È questa la ricostruzione fatta per spiegare la deflagrazione avvenuta intorno alla mezzanotte di ieri a Batignano, frazione a nord del comune di Grosseto, che ha ferito in maniera piuttosto grave Dante Cecchini, 45 anni, originario di Rignano sull’Arno, dirigente dell’azienda “Villa Banfi”.
L’uomo, con ustioni alle mani e al corpo e con una ferita alla fronte, è stato soccorso dal personale del “118” e poi trasferito con “Pegaso” al Centro ustionati dell’ospedale di Genova. Le ferite, per fortuna, non sono tali da mettere in pericolo la sua vita. Cecchini, dopo una cena di lavoro in un ristorante di Montalcino, era rientrato a Batignano dove viveva da solo in un alloggio ricavato insieme ad altri dalla ristrutturazione di un antico frantoio. Dopo aver aperto la porta, ha acceso la luce e la scintilla provocata dall’interruttore ha scatenato l’inferno.
L’uomo, seminudo e in stato di choc, è stato immediatamente soccorso da un vicino che aveva sentito il rumore dell’esplosione: “L’ho visto arrivare verso di me - racconta - e poi è caduto all’interno del mio giardino, così, in attesa dei medici, ho cercato di aiutarlo bagnandolo di continuo per alcuni minuti. Sono stato io a chiamare il 118”.
Cecchini è responsabile delle pubbliche relazioni di “Villa Banfi” e fra pochi giorni avrebbe dovuto trasferirsi a Londra per assumere l’incarico di responsabile dell’azienda per il mercato inglese. A cena, infatti, era stato in compagnia di alcuni giornalisti londinesi.

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