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La Repubblica

Biodiversità e ricerca per vini dal timbro unico … La bellezza del Monte Cònero, con la grande roccia bianca a picco sul mare, è indiscutibile. Questo territorio dai suoli calcarei caratterizza anche i vini, donandogli sapidità e timbro inconfondibile. I vini Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg, denominazioni dedicate a questa zona di produzione, sono realizzati con le varietà Montepulciano (minimo 85%) e Sangiovese (massimo 15%). Ma è necessario, per mettere in luce quest’areale marchigiano, lavorare con più dedizione. Ne è fermamente convinta Eleonora Berluti, titolare con il fratello Paolo dell’azienda La Calcinara a Candia, piccola frazione di Ancona. Entrambi enologi, provengono da una famiglia di produttori di vino da tre generazioni; Paolo, 37 anni, laureato in Enologia nel 2006, Eleonora, 31 anni, ha concluso nel 2012 frequentando l’ultimo anno accademico a Bordeaux. “Le prime vigne furono piantate a Candia da mio nonno Gualtiero negli anni Sessanta. Poi subentrarono i due figli, mio zio e mio padre Mario. Oggi si occupano dell’azienda vinicola Berluti. Io e mio fratello abbiamo scelto un percorso diverso, volevamo seguire la nostra filosofia produttiva. Su questa collina a contrada Calcinara curiamo circa 12 ettari di vigneti per produrre vini identitari di questi luoghi”. La prima etichetta nel 2007 è 11 Folle, Montepulciano in purezza, nome evocativo di rinnovamento. Seguono — sempre a maggioranza Montepulciano — Terra Calcinara nel 2008, l’espressività de il Cacciatore di Sogni nel 2011, e nel 2014 il rosato Mun. Dal 2016 c'è poi Clochard, bianco da uve Verdicchio e saldo di Chardonnay. “La gamma esprime il nostro concetto enologico: personalità nei vini, biodiversità, ricerca continua. Io e mio fratello abbiamo sensibilità diverse ma convergenti, decidiamo tutto insieme mettendoci a confronto. Siamo così orgogliosi di questa terra: 11 fulcro del nostro impegno è valorizzarla”.

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