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La Repubblica

Chianti, in vendita 45 tenute del vino per 400 milioni: “L’offerta sale, la domanda ripartirà” ...
I più ricercati sono casolari con un fazzoletto di vigne: quanto basta per dare sfogo al gusto snob di crearsi una propria etichetta di vino da regalare agli amici e ricavarsi un rifugio in campagna lontano dagli assembramenti. Prezzo due-tre milioni di euro. Ma in vendita, nel cuore del Chianti Classico, ci sono anche proprietà più grandi, di 10-14 ettari di viti, che si comprano a 4,5-6,5 milioni di euro, e aziende vitivinicole di prim’ordine valutate fino a 50 milioni di euro. In totale - stima Columbus International - nel primo semestre di quest’anno sul mercato sono state messe in vendita 45 tenute con vigneto nelle aree di Chianti, Siena, Cortona e Colline Fiorentine, per un valore complessivo che oscilla tra 300 e 400 milioni di euro. “L’offerta aumenta più della domanda, anche per effetto di un cambio generazionale a cui molti eredi preferisco sottrarsi, per chi compra c’è l’occasione di fare buoni affari”, sostiene Richard Tayar, fiorentino di nascita e studi universitari negli Stati Uniti, fondatore nel 2006 della Columbus International che, con uffici a New York e Miami da una parte e Firenze Milano dall’altra, ha creato un ponte tra i due oceani per il business immobiliare di alto livello nella campagne toscane. Il periodo delicato per la proprietà vitivinicola nel Chianti è iniziato anni fa: la crisi finanziaria del 2008 ha messo in difficoltà le aziende che si erano indebitate per realizzare mega cantine e nuovi impianti di viti, mentre sui piccoli ha pesato l’aumento dei costi di produzione e la bassa redditività. Negli anni passati la crisi ha toccato alcuni grand brand, dai Mazzei di Fonterutoli ai Biondi Santi di Montalcino e Scansano, ha provocato passaggi di mano, concentrazione di proprietà in grandi gruppi, attraverso vendite e affitti di terreni. Il Covid ha aggravato il quadro. “Quattro anni fa stavamo per chiudere a 50 milioni di euro la vendita di una bella azienda vitivinicola con 250 ettari di vigneto e 4 mila metri quadrati di superfici immobiliari, poi l’affare saltò. Oggi quella stessa tenuta è offerta a 30 milioni di euro trattabili”, dice Tayar. “In Chianti si può stimare un calo dei valori di circa il 15% negli ultimi 5 anni”, aggiunge. “In generale il costo di un vigneto oscilla tra 150 e 250 mila euro ma a fare il prezzo della tenuta contribuisce in modo determinate qualità e numero di manufatti. Considerando che un casale senza necessità di interventi strutturali non vale meno di 2.300 euro a metro quadrato e difficilmente supera i 2.500 euro a metro quadrato, una tenuta di 15 ettari con non meno di 8.000 metri quadrati tra residenza, spazi produttivi e cantine non può valere meno di 3 milioni”. A gonfiare il numero delle proprietà in vendita ci sono quelle off market, ovvero di chi vorrebbe vendere ma è restio a mettere la testa fuori, ha pudore e si vergogna, ma è pronto a uscire allo scoperto al tintinnio del dollaro. “Siamo fiduciosi - dice Tayar - il business sta ripartendo, con i cittadini italiani metropolitani che dopo la reclusione causa Covid cercano piccoli rifugi all’aria aperta, e con gli americani, trust, piccoli fondi ma soprattutto investitori privati, che sono tornati ad affacciarsi e che, se il quadro sanitario non precipita di nuovo, torneranno più massicciamente da novembre alla ricerca di proprietà da 6-8 milioni di euro, più grandi rispetto a quelle che vogliono gli italiani. Attualmente abbiamo due trattative aperte con italiani e altrettante con americani”. Nell’offerta disponibile ci sono “oggetti” incantevoli. Prendi il Cennatoio, a Panzano, che si estende per 43 ettari di cui 10 a vigneto, il resto ad oliveto, bosco e pascolo, terre dominate da un complesso di immobili tra cui spicca il casale centrale arredato in stile agreste e con comfort come le vasche idromassaggio, ma il punto forte è la cantina: tini d’acciaio per oltre 300 ettolitri ed altrettanti di barriques e tonneaux francesi, tini in cemento per la fermentazione, vinsantaia, spazio degustazione. Prezzo, 4,5 milioni. Chiedono invece 6,5 milioni, sempre vicino a Panzano, per la Tenuta di Vignole: 21 ettari di cui 14 a vigneti ne “La Conca d’oro”, chiamata così per l’eccellenza produttiva garantita dai 290-320 metri di altitudine, casale del Cinquecento con 325 metri quadrati di abitazione e piccolo agriturismo, ma soprattutto cantine in parte nella casa colonica e in parte scavate nella collina. E sono soltanto due delle tante offerte di aziende nel Chianti. Ce ne sono molte altre, 40 e passa.

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