02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

La Repubblica

Prosit, altro passo verso il polo del vino di fascia premium … Il brand, da tempo nel portafoglio del fondo di private equity Made in Italy Fund, ha fatto un nuovo acquisto rilevando Casa Vinicola Caldirola… Un matrimonio con brindisi quello tra Prosit e la Casa Vinicola Caldirola, una delle principali realtà italiane, fondata nel 1897 e specializzata in prodotti vinicoli di fascia premium. La società fondata da Sergio Dagnino, da tempo nel portafoglio del fondo di private equity Made in Italy Fund gestito da Quadrivio&Panbianco, ha fatto sua Caldirola acquisendone il 100% delle quote e portando così il fatturato complessivo del gruppo a 85 milioni di euro. La famiglia cresce. Prosit ha già altre quattro cantine di proprietà: la pugliese Torrevento, l’abruzzese Nestore Bosco, la veneta Collalbrigo e la toscana Cantina Montalcino. A cui si affianca l’entrata nel capitale di Votto Vines, realtà americana che importa, commercializza e distribuisce diverse tipologie di vino provenienti da tutto il mondo, in particolare dall’Italia. Quella di Casa Vinicola Caldirola è la sesta acquisizione con l’obiettivo di creare un polo italiano di fascia premium, promuovendo l’esportazione del vino in tutto il mondo. Questa cantina si contraddistingue oggi per la sua ampia gamma di vini offerti, dai fermi, ai mossi, fino ai frizzanti e ai bio, provenienti da tutte le regioni italiane. L’azienda, con oltre 50 dipendenti, ha il suo quartier generale a Missaglia, in provincia di Lecco. Qui si svolge l’intero processo produttivo: gli impianti sono tecnologici e automatizzati, in ottica di una distribuzione sempre più efficiente e orientata alla grande distribuzione. Inoltre, nel 2021 ha chiuso il bilancio con un fatturato di 40,3 milioni di euro e un Ebitda di circa 2,2 milioni di euro. Serve per il 60% il mercato italiano, ma per il restante 40% esporta in oltre 60 paesi tra cui Spagna, Francia, Germania e Cina. Prosit e Made in Italy Fund intendono offrire a Caldirola tutto il supporto necessario per un ulteriore sviluppo sui mercati stranieri, oltre che valorizzare i diversi brand e i rispettivi prodotti. L’attuale direttore Generale, Olga Tosanotti, rimarrà all’interno del gruppo. “Questa sesta acquisizione rappresenta un significativo passo avanti nella costruzione di un polo di cantine italiane da promuovere ed esportare nel mondo”, commenta Walter Ricciotti, managing partner di Made in Italy Fund e presidente di Prosit. La società intende dotarsi, tra le altre cose, di un sito produttivo e logistico dedicato a private labels. “Inoltre — spiega Sergio Dagnino, ceo di Prosit — consentiremo alle nostre cantine di fascia premium e super premium una migliore focalizzazione sulla produzione dei propri marchi di eccellenza e quindi un’ulteriore diffusione, riconoscibilità e valorizzazione dei nostri brand”.

Copyright © 2000/2022


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2022

Pubblicato su

Altri articoli