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La Repubblica

11 vini da bere giovani … Etichette di gran qualità da consumare subito. L’esperto: “La maggior parte delle persone nel calice cerca freschezza e bevibilità”…A tavola con la famiglia, gli amici, il partner. Ma anche su un prato al parco o in spiaggia per un picnic. Nei bar e in enoteca per un aperitivo, o sul divano di casa guardando un film. In bottiglia, lattina, tetrapak, alla spina. II vino contemporaneo è sempre più versatile. Rotto l’incantesimo rigido e “impegnativo” della tavola imbandita con organze e argenterie, il vino scende dal piedistallo e si avvicina sempre di più alle nuove generazioni. Aumenta così il consumo di vini freschi e giovani, e cresce la tendenza non solo di mega cooperative, ma anche di cantine, grandi gruppi internazionali e artigiani di produrli. Si tratta di vini “cotti e mangiati” (o meglio bevuti), affinati per pochi mesi, da bere nel giro di un anno. Non destinati all’invecchiamento, ma “solo” a donare piacere e leggerezza a chi li beve. E non è un caso se, come emerge da uno studio di Wine Monitor e Vino.com, nel 2021 i vini più venduti on line rispetto al 2020 siano stati Lugana per i bianchi (+54%), Primitivo di Manduria per i rossi (+65%), Prosecco Superiore per gli spumanti (+6%) e Salento Igt per i rosati (+86%). Calici freschi e conviviali. Gaetano D’Afflitto (coordinatore dei vini internazionali per Le Grands Chais de France) sottolinea come il 90% dei vini che si trovano nella grande distribuzione siano proprio prodotti freschi e giovani. Ma anche enoteche e ristoranti stanno allargando l’offerta: “In Europa il boom di questa tipologia può apparire come un trend, ma all’estero è già così da tempo: pensiamo ai vini del Cile o del Sudafrica, ma anche a etichette italiane che hanno successo all’estero, come il Vermetino, o il Primitivo che spopola in Germania. Gdo non vuol dire scarsa qualità, anzi. La verità è che non tutti amano i sentori di spezie e tabacco nei rossi e di frutta matura nei bianchi, la maggior parte delle persone cerca freschezza e bevibilità. Certo, molto dipende anche dalla tradizione dell’area in cui si vive e dall’allenamento del palato, ma una cosa è certa: ci sono vini di straordinaria qualità che vanno consumati nel corso dell’annata e che danno grandi soddisfazioni alla tavola”. Una tipologia in crescita, come sottolinea la wine educator Cristina Mercuri: “La domanda di vini rinfrescanti e dallo stile giovanile è in crescita soprattutto tra i millennials e gen Z. Viene apprezzato lo stile slanciato, con acidità rinfrescante, sapori agrumati e corpo esile. Sono vini guidati dal frutto fresco, alcol medio o leggero e piacciono per la semplicità spensierata. Che non vuol dire qualità bassa: spesso si nota in questi vini una precisione del frutto nitida, una trama vibrante e struttura delicata ma definita. Sono vini fatti per essere apprezzati immediatamente e che non hanno potenziale evolutivo in bottiglia”. Abbiamo visto quali sono i più venduti in Italia, e invece all’estero? “Tra i vini più in voga a livello internazionale - dice Mercuri - troviamo Albarino da Rias Baixas tra i bianchi, Cote de Provence tra i rosati, e tutti i vini rossi che amo definire dallo stile “Pinosophy”, termine nuovo ma che rende l'idea di un vino leggero, dal colore tenue, tannini setosi e bassi, e frutto croccante, come un. Gamay o Valpolicella”.

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