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La Repubblica / Affari & Finanza

Le "blue chip" del vino alle stelle: etichette supertop hanno visto schizzare in alto il loro valore negli ultimi anni ... Investire nel vino come se fosse un Bot o un titolo azionario è possibile. Ma perché ciò accada sono necessarie quattro condizioni: il vino che si va ad acquistare deve essere di altissima qualità, deve poter durare nel tempo senza degradarsi, deve avere una forte richiesta di mercato e deve essere raro.
Al primo posto delle cosiddette "blue chips", o etichette supertop, ci le Riserve di Brunello di Montalcino di Biondi Santi, che negli ultimi anni hanno visto schizzare alle stelle il loro valore (il record è nella nella Riserva 1888 venduta, ad un'asta del Gambero Rosso e Pandolfini, a Roma, nel 2001, a 30 milioni di vecchie lire).
Anche se le Riserve Biondi Santi sono sicuramente, soprattutto per i vecchi millesimi, i casi più eclatanti, anche altre etichette vanno forte. Ma occorre stare attenti: le percentuali "da ottimo investimento" sono raggiunte soltanto da pochissime etichette, di pochissime marche. E, restando in Italia, le punte sono i grandi rossi (Brunello, Barolo, Barbaresco, poche riserve di Chianti Classico e Sagrantino "25 anni" ed i migliori "superTuscans"), che fanno tendenza/mercato e che sono longevi; le aree da scegliere sono quelle classiche o storiche (Montalcino, Langhe, Chianti Classico, Valpolicella) o di comprovata crescita negli ultimi anni (Bolgheri); nella scelta delle etichette, si devono premiare i produttori topche negli anni abbiano avuto un giudizio ottimo e una costante attenzione da parte della critica enologica (Parker, Wine Spectator, Gambero RossoSlow Food); l’etichetta, e la griffe deve trovare interesse nelle aste in Italia e all'estero (Christie’s, Sotheby’s, Pandolfini).
Per finire, non dimenticare due accorgimenti: la rarità delle bottiglie (compreso il formato) e, soprattutto, il valore dell’annata. Le percentuali di rivalutazione, a partire dal valore dell’anno della commercializzazione al valore attuale in enoteca, possono arrivare anche al 500 per cento per un periodo di 5/6 anni.

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