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La Repubblica / Affari & Finanza

Mangiare italiano, un questione di grande stile ... Chi ci è stato, racconta che una delle scenette più gustose ha avuto come protagonisti un cuoco giapponese, il suo assistente e un produttore italiano di salse e liquori preparati con spezie e erbe rare. I tre discettavano in anglonipponitaliano, sugli ingredienti e i titi di lavorazione dei prodotti medesimi, quando lo chef del Sol Levante degustando un liquore a lui particolarmente gradito, ha detto di cogliere un retrogusto di resina. E bravo il nostro giapponese: aveva ragione. Morale della storia: "Taste. In viaggio con le diversità del gusto" - la manifestazione dedicata alla cultura enogastronomia italiana che si è tenuta alla Stazione Leopolda di Firenze dal 18 al 20 marzo - ha attirato visitatori molto preparati. Appassionati del mangiarberebene, operatori e buyer, arrivati da tutto il mondo per portarsi a casa il meglio della cucina made in Italy. Parliamo di almeno 7.000 persone che hanno visitato l’originale percorso nato da un’idea di Davide Paolini (giornalista, scrittore, ma soprattutto "gastronauta"), promosso e organizzato da Stazione Leopolda (società nata da una costola di Pitti Immagine).

Taste è stata eletta come evento unico ed originale nel panorama dell’enogastronomia, in grado di essere al tempo stesso luogo di scoperta dei sapori e punto di incontro per le idee e le scuole di pensiero. «Evento del gusto e di gusto -dice Agostino Poletto, amministratore unico di Stazione Leopolda - che ha individuato la giusta chiave di lettura per proporre la qualità e l’eccellenza dell’enogastronomia italiana, in una regione come la Toscana che ne rappresenta una delle punte massime». Insomma, un viaggio attraverso i prodotti di eccellenza di 111 aziende, di tutta la penisola e relative a più di 800 prelibatezze: dal formaggio stagionato di latte di bufala al cioccolato preparato col miglior cacao del mondo, dalla trippa di coda di rospo alla confettura al balsamico.

Tra i tanti eventi che si sono susseguiti nella maratona culinaria, molto intrigante e stato il "Viaggio nelle diversità", un’area dedicata a audaci abbinamenti di cibi, e tra cibi e bevande, con temi come: "Lo Scambio delle Coppie" (lambrusco & ostriche, champagne & mortadella), "I Trasgressivi" (culatello & spumante rosé, speck & speck e gewurztraminer, mozzarella di bufala con crema di mango & rosé), "Cuori Ribelli" (birra & grana padano birra & formaggio caprino) e "Gli Infedeli" (cioccolato & gorgonzola, cioccolato con aceto balsamico tradizionale, cioccolato & tè, cioccolato in… brodo di giuggiole). Per non parlare de " I Taste Ring", una serie di incontri/scontri organizzati da Davide Paolini, che hanno visto confrontarsi i massimi protagonisti del settore enogastronomico alle prese con temi come "La dieta è di destra e la cucina è di sinistra? Così sostiene il comandante Marcos" o "La carne spagnola è davvero migliore della chianina?".

E anche se le leggi scoraggiano pesantemente i fumatori, in un salone dedicato a cibi e prelibatezze, non poteva mancare un "must" della tradizione italiana: il sigaro. Così nei tre giorni goderecci vissuti alla Stazione Leopolda, la Manifattura Tabacchi di Lucca e il club Amici del Toscano, hanno proposto la degustazione dei prodotti Toscano: dal classico fatto a mano fino alle novità aromatiche. Protagonisti di abbinamenti d’eccellenza, con grappe, distillati, vini da meditazione, cioccolato e caffè.

Ma la prova del nove per misurare la bontà (è proprio il caso di dirlo) dei prodotti nostrani, è stato il "Taste shop", dove i visitatori potevano comprare ciò che avevano degustato durante il percorso. Ebbene, gli oltre 20.000 pezzi in vendita, sono andati letteralmente a ruba.

Se a Firenze si sono attrezzati per portare in Italia nuovi clienti del food made in Italy, a Bologna hanno organizzato una colonna di otto Tir carichi di 1.200 quintali di prodotti tipici nostrani firmati Conad e li hanno "spediti" in Francia. Sono partiti la scorsa settimana per fornire i punti vendita E. Leclerc di salumi Dop e Igp (dal prosciutto di Parma e speck dell’Alto Adige alla coppa piacentina, dai salami Felino e Fabriano alla mortadella e alla bresaola), formaggi Dop (Pecorino sardo e mozzarella di bufala campana, oltre a provolone piccante, mascarpone e ricotta), paste ripiene (cappelletti e tortellini), tagliatelle e spaghetti alla chitarra. «Per i dieci giorni della promozione - spiegano gli organizzatori - i francesi mangeranno italiano, più che all’italiana».

«E’ una straordinaria operazione di promozione del made in Italy in terra francese - racconta il direttore generale di Conad, Francesco Pugliese - resa possibile dalla nuova cooperativa europea Coopernic, costituita oltre che da noi e da E. Leclerc, dai belgi di Colruyt, dagli svizzeri di Coop Suisse e dai tedeschi di Rewe. Un’operazione mirata che rafforza in forma stabile la presenza di altre 54 referenze a marchio Conad nei punti vendita del nostro partner E. Leclerc. E’ un impegno forte questo dell’export di prodotti Dop e di altre produzioni che hanno reso giustamente famosa nel mondo la qualità delle nostre produzioni tipiche, ambasciatori nel mondo della migliore italianità».

E Pugliese anticipa che a questa prima iniziativa, seguirà a breve un sostanzioso export di migliori prodotti ortofrutticoli tricolore: dal kiwi alle arance rosse di Sicilia, dal radicchio di Treviso alle mele Golden del Trentino, verso i punti vendita degli altri partner della Coopernic, che li hanno già richiesti.

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