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La Repubblica / Affari & Finanza

Così il derivato climatico crea valore nell’azienda. Una soluzione per riuscire a coprire i danni e le perdite dovute a eventi ambientali. La differenza con i contratti assicurativi ... Come può un derivato climatico creare valore in un’azienda viticola di qualità e in che cosa si differenzia rispetto ad un contratto assicurativo tradizionale? Proviamo a dare una risposta riportando un esempio riferito a uno chateau nella zona di Saint Emilion.

L’azienda vuole preservare il livello di reddito aziendale dal rischio che un’estate più fredda della media comporta in termini di resa qualiquantitativa delle uve da vinificare. Data la struttura dei ricavicosti e del capitale investito dello chateau, in ipotesi che nel periodo che va dall’inizio di giugno alla fine di agosto la temperatura media attesa sia pari a 24 gradi, si è calcolato che l’azienda perda 6.000 euro per giorno per ogni grado per il quale la temperatura scende al di sotto dei 24 gradi.

L’azienda è disposta a ritenere al suo interno il rischio che la temperatura scenda fino a 2 gradi, per ribassi maggiori, ossia per temperature al di sotto dei 22 gradi, decide di cedere il rischio per coprire l’impatto finanziario negativo che ne consegue. Sfruttando l’indice climatico che è fornito dalla piattaforma di mercato di Euronext viene acquistata un’opzione put (weather floor) sulla temperatura. Se, per esempio, nel periodo indicato in un giorno la temperatura media scende a 20 gradi, l’azienda eserciterà l’opzione e riceverà un pagamento netto (pay off) di 12.000 euro. Sono quindi chiare le differenze rispetto ad un contratto assicurativo tradizionale.

Innanzitutto, posso trasferire dei rischi, quale un calo della temperatura, che tipicamente non sono "prezzati" dalle assicurazioni. Il contratto è di breve periodo, nell’esempio di tre mesi, ed è attivabile nel momento in cui si ritiene conveniente farlo. La protezione che si acquista ha un valore finanziario collegato alla stabilizzazione del reddito aziendale e non a una stima di danno presunto; quindi, se un’azienda con la stessa struttura di costi di un’altra riesce a vendere il vino ad un prezzo pari al doppio del concorrente, può negoziare un flusso finanziario commisurato alla capacità di generare maggiori margini. Questo esempio rappresenta una modalità elementare di copertura del rischio, attraverso l’acquisto di una sola opzione. Tutte le strategie di combinazioni di acquisti e vendite di strumenti derivati che tipicamente si fanno nei mercati dei derivati su rischi finanziari, come le strategie "zero cost" e "collar", sono in teoria disponibili anche per i derivati climatici e consentiranno alle aziende vinicole di realizzare strategie di gestione del rischio vincenti che ne aumenteranno la forza e la competitività sui mercati.

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