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La Repubblica / Affari & Finanza

… Il legame con il territorio combatte lo spreco … Al Salone del Gusto di Torino la denuncia: ogni giorno solo in Italia 4.000 tonnellate di alimenti nella spazzatura… Legare ancora di più i produttori, italiani, europei e di tutto il mondo, alle loro terre per insegnare ai consumatori quanto è importante il rapporto tra cibo e territori, anche nell’intento di combattere lo spreco che ogni giorno nella sola Italia fa finire 4.000 tonnellate di alimenti nella spazzatura. Sempre più forte l’impronta ecologica de Salone del gusto di Torino che si è tenuto la settimana scorsa al Lingotto. Stand allestiti con materiale riutilizzabile, stoviglie biodegradabili, lampadine a basso consumo, il 70% di raccolta differenziata. Un tempo storico stabilimento della Fiat, il Lingotto è oggi un centro multifunzionale. All’ultimo piano, dove c’è l’antico circuito di prova delle auto oggi c’è un salone meeting e una pista di atterraggio di elicotteri. L’auto va in crisi e Terra madre, evento collegato al Salone inventato 15 anni fa da Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, ha trasformato Torino nel più grande farmer market del globo, con quasi 2.000 produttori arrivati da tutto il mondo, e centinaia di università. “Se mettiamo in rete tutti i presidi e le economie mondiali, le multinazionali devono nascondersi”, ama ripetere Carlo Petrini, fautore di un modello di sviluppo basato su una economia agricola fortemente radicata sul territorio. I nuovi trend economici gli stanno dando ragione. Comprare pomodori a basso costo dalla Cina significa aumentare l’inquinamento con il trasporto. Mangiare meglio è questo il messaggio che l’evento vuole mandare a consumatori e produttori. Nel 1975 le famiglie italiane spendevano il 35% per mangiare. Oggi solo il 15, meno della metà. “Alzare di 2-3 punti questa percentuale garantirebbe la giusta remunerazione agli agricoltori in cambio di un alimento di qualità” , dicono le stime degli economisti di Slow Food.

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