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La Repubblica / Affari&finanza

Due linee per l’export ... L’annata 2006 è ancora tutta da immaginare, ma già si prevede una produzione di 40.000 bottiglie, in gran parte per il mercato estero. Invece del vino, ancora non pronto, Tommaso Cavalli ha fatto provare i singoli vitigni. Da un Alicante di grande calore a un Petit Verdot che ti conduce in paesi esotici, attraverso la cioccolata, il tabacco e le spezie. Una produzione limitata, firmata da Carlo Ferrini, eletto enologo dell’anno da Wine Enthusiast. Tommaso Cavalli ha voluto mettere alla prova anche le annate in evoluzione, come la 2005, nella fase di affinamento in bottiglia che, in produzione più allargata, punterà dagli Usa all’Inghilterra fino alla Russia. Il mercato russo è la nuova sfida, fino a poco tempo fa i produttori italiani ci puntavano per svuotare i magazzini, oggi è cresciuta una nuova generazione di palati esigenti seguiti da riviste di settore che assaggiano e premiano. Due le linee di prodotto, il prêtàporter, Cavalli Selection, e l’alto di gamma, la Cavalli Collection, in cofanetto di pelle, rivestimento in seta e lo stemma RC in ottone. Duemila esemplari da collezione, mille le prenotazioni dalla Russia, per bloccare il prezzo. E magari rivendere all’asta.

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