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La Repubblica / Affari&finanza

La svolta di Alberto Repossi: dai gioielli alla ristorazione ... La scelta di diversificare sulla spinta delle nuove generazioni: “Io sono un vecchietto”... “Il prezzo del vino è uno
stimolante neuronico.
Più è alto più genera appeal. L’importante è non parlarne mai”. Alberto Repossi,
il gioielliere torinese amico
dei vip e delle case reali di tutto il mondo, da Monte Carlo
racconta la sua nuova avventura nel mondo della ristorazione. “La nostra ambizione è
di fare il miglior chardonnay. e di venderlo ai
migliori ristoranti. Non a
caso l’abbia­
mo chiamato
Diamante. In
quanto al costo sarà
senz’altro alto, ma cosi co­me si fa con i gioielli, non bisogna par­lare tanto di soldi”. Il vino per il momen­to è finito sui tavoli del­l’Hotel Ritz di Parigi ed è sta­to regalato al­le famiglie reali amiche e clienti della maison. “Abbia­mo deciso di cominciare a produrre e a commercializza­re vino nei nostri poderi delle Langhe quando eravamo in Giappone, a tavola con i no­stri distributori, che tra l’altro vendono i vini dei Ferragamo. Oggi tante maison del lusso lo fanno, perchè non provarci anche noi, nelle nostre proprietà?” E così dopo attente consultazioni con esperti enologi: “Fare vino non è come fare gioielli, bisogna seguire determinate regole”, è nato Diamante, e oggi allo studio c’è l’avviamento di una produzione di rosso, sotto la supervisione del nipote Lorenzo Giove...
Autore: Renata Fontanelli

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