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La Repubblica / Affari&finanza

Asti lancia il museo diffuso. “La cultura per il territorio” ... Muda è l’acronimo di Museo Diffuso Astigiano, nuovo progetto studiato per rilanciare l’intero territorio a sud della città di Asti che nel suo complesso comprende 19 comuni e circa 44.000 abitanti. Nato da un’idea delle due Comunità Collinari - “Tra Langa e Monferrato” e “Vigne e vini” - che hanno così superato in modo intelligente il campanilismo nazionale e fatto squadra, il museo vuole promuovere in modo non tradizionale il territorio con la condivisione di eventi culturali e non solo. Colline, filari a perdita d’occhio, borghi ultracentenari, castelli, pievi romaniche e chiese barocche, cantine suggestive e storiche - come le “Cattedrali Sotterranee”, oggetto di candidatura all’Unesco - e prodotti enologici d’eccellenza, fanno della fascia collinare sud astigiana un vero museo a cielo aperto. Finora mai valorizzato nella sua interezza e complessità.
Muda intende ora proporlo come “luogo Ideale” del turismo e per farlo si articola in 4 assi portanti, “contenitori” di azioni e eventi: l’arte, l’enologia, la cultura e la comunicazione. Tra queste spiccano le “Stanze” d’arte contemporanea, installazioni di opere di artisti internazionali in luoghi scelti tra i più significativi: borghi storici, parchi dei castelli e spazi suggestivi. Le “Stanze” costituiranno il filo conduttore di un itinerario che connoterà il territorio e sarà non solo uno dei segni concreti di riconoscimento, ma anche il simbolo di un sistema di promozione sovra regionale. Il progetto ha come punto di partenza la Rocca del Castello di Costigliole d’Asti, che è anche “ingresso” del Muda. Nel suo complesso monumentale - già museo del Sud Piemonte e sede del premio Grinzane Cavour - e più specificatamente nel parco sarà installata l’opera “Labyrinth and Pleasure Gardens”, di Jan Vercruysse, artista belga di fama, noto in Italia tra l’altro per avere partecipato alla manifestazione “luci d’artista” a Torino. Nell’intenzione dell’architetto Maria Pia Del Bianco, che nell’ambito del Muda si occupa degli artisti e delle loro opere, questa installazione trasformerà lo spazio del parco contemporaneamente in museo, opera d’arte e giardino. Altri siti che accoglieranno le opere sono: la torre Contini a Canelli, il borgo di Calamandrana, il “bosco delle sorti” a Mombaruzzo, Palazzo Crova a Nizza Monferrato e l’area del complesso monumentale del Castello di Moasca.
E’ stata anche individuata una settima “stanza” a fungere da tessuto connettivo per unire i punti panoramici e significativi di Calosso, Coazzolo, San Marzano Oliveto. A collegare questi luoghi anche il progetto EnoTreno che con il recupero di linee ferroviarie dismesse favorirà un turismo a minimo impatto ambientale. Altri siti in futuro potranno implementare questo itinerario perché Muda intende promuovere il sud astigiano anche come modello di benessere e qualità della vita, attraverso strutture d’eccellenza, gastronomia di qualità, recupero di aree produttive dismesse e promozione di strategie di green marketing.

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